Il valore di una consulente babywearing si misura dalla quantità di fasce che conosce?

La mia risposta è NO.

Assolutamente no. Questo è il mio punto di vista e il messaggio che porto con me alle mamme, il messaggio che porto alle nuove consulenti e quello che spero con tutto il cuore che ti arrivi quando ci incontriamo.

Le fasce che conosco, le fasce che le mie mani hanno toccato, le fasce della mia fascioteca, arricchiscono sicuramente il mio bagaglio di esperienza pratica ma non sono il mio valore di consulente.

Eppure quattro anni fa, all’inizio del mio percorso babywearing prima di mamma e poi di consulente, ci stavo cascando anche io.

Pensavo che parte del mio lavoro fosse conoscere più fasce possibili, sapere rispondere sempre a tutte le domande tecniche delle mamme, conoscere ogni nuovo blend e grammatura esistente sul mercato.

Così da mamma ho provato tantissimo, nel mio inizio di consulente ho comprato tantissimo materiale, pensando che sarei riuscita a farmi un’idea su tutto, poi il mercato ha iniziato ad accelerare: fasce nuove, modelli nuovi, sfumature impercettibili delle precedenti, recensioni di fasce in continuazione sul web.

Non dico che sia sbagliato, anzi, da ex blogger ne comprendo il meccanismo benissimo e credo anche che sia importante avere i feedback di chi per primo prova cosa offre di nuovo il mercato.

Ma con il tempo ho chiarito il mio ruolo di consulente, prima a me stessa e poi all’esterno: non faccio recensioni, non sempre conosco l’ultimissimo blend sul mercato, alcune fasce di budget alto nemmeno le ho mai toccate con mano, il mio ruolo non è questo.

Il mio ruolo di consulente.

Il mio ruolo di consulente è quello di accompagnare i genitori nel mondo del portare, consigliando loro la tipologia di supporto babywearing più adatto al momento che stanno vivendo, considerando le loro esigenze, mixate a quelle del loro bambino.

Ho tutti gli strumenti per comprendere il mercato, per consigliare il meglio ai genitori e ho scelto nel tempo di affidarmi a chi della vendita di fasce e supporti ne ha fatto il suo lavoro, delegando questa parte.

Ad oggi la mia fascioteca è composta di fasce semplici, versatili, di budget democratici e medi, fasce che ritengo perfette per genitori che vogliono iniziare il loro percorso babywearing.

Se ho un’esigenza particolare, se una famiglia ha un’esigenza particolare, solo in quel caso inizio una ricerca per capire cosa può offrire il mercato per venire incontro ancora meglio alla loro esigenza.

Continuo ad osservare, questo sempre, certo, continuo ad essere curiosa, continuo ad innamorarmi di fasce bellissime, ma per passione, non per lavoro.

Tre anni fa entravo a casa di una coppia di neogenitori con tantissimo materiale, ora seppur abbia una fascioteca molto fornita, ne porto solo una selezione in base a ciò che ci siamo detti in fase di prenotazione della consulenza.

Il mio ruolo è facilitare i genitori, snellire il loro ingresso nel mondo del babywearing, dare loro gli strumenti per partire e le basi per comprendere: parte della consulenza è proprio la scelta dei supporti che porto nella mia borsa, che porto con me per il nostro incontro. E’ pensato ed è fatto per ristringere il campo e creare meno confusione possibile.

Per questo mi sento di dirti che quando scegli una consulente scegli la sua formazione, la sua esperienza, il suo punto di vista, la sua empatia e il suo approccio unico e inimitabile, non la sue fasce. Le fasce sono di fatto solo uno strumento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *