Un passo alla volta

Un vantaggio della tecnologia è che posso riguardare le foto quando voglio, ritrovare la data, guardare in una linea del tempo cos è successo e aiutarmi a ricordare.

72908505_574688886604356_6318325676181028864_o👉Il 4 ottobre del 2016, postavo una mia foto truccata come fosse una conquista. Niente di strano fino a qualche mese prima, ma a 5 mesi dalla nascita di Micol uscire truccata era a tutti gli effetti una conquista.

👉Ero sempre nella fatica. Notti insonni, pranzi saltati, docce da fuggitiva, lavatrici che si accumulavano. La sensazione di essere sempre mille passi dietro le cose che avrei voluto fare. Le occhiaie sempre presenti.

Nel mio lavoro incontro mamme tutti i giorni: il babywearing aiuta moltissimo a livello pratico ma rimando loro sempre di ascoltarsi. A volte la sensazione che si prova con un bambino al petto, legato addosso, può anche essere contrastante. A volte ti manca l’aria e se lo dici ad alta voce ti senti anche bruttaecattiva.

Ci sta.

Ci sta perché ogni tanto vorresti ritrovarti. Ci sta perché allo specchio forse non ti ritrovi. Ci sta perché non hai tempo per te e ti sembra anche di non combinare niente.

👉Io riguardando questa foto ci vedo una piccola conquista. Quel giorno me lo ricordo: in pigiama, Miki sempre in braccio, la solita sensazione di non portare a termine niente. L’ho messa in fascia, mi sono truccata, mi sono guardata allo specchio. Mi sono sentita in ordine, come prima, e ho ricominciato a respirare.

👉A volte quando incontro una mamma e propongo una consulenza makeup, non ho in mente grandi cose, ho in mente un po’ di tempo per lei, qualche consiglio per scegliere i prodotti giusti che in 5 minuti le svoltino la giornata, come quella volta, e tante altre, è successo a me.

federicaometti.oom@gmail.com

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RACCONTI DI PARTO E METODO CAVIARDAGE

RACCONTI DI PARTO E METODO CAVIARDAGE

56640008_2159853740757300_7162755339366957056_nEvento a numero chiuso. Necessaria la prenotazione.
Per garantire abbastanza spazio ad ogni mamma il workshop avrà un massimo di 4 posti.

Un’esperienza di condivisione, rielaborazione del vissuto del parto, nei suoi momenti di luce e ombra, in uno spazio di accoglienza senza giudizio.

Per info e iscrizioni
Marta – marta.granata86@gmail.com -3703104047
Federica – federicaometti.oom@gmail.com -3272239318

Marta Granata, pedagogista e formatrice certificata metodo Caviardage®
& Federica Ometti, operatrice olistica materno infantile
vi accompagneranno nel raccontare la vostra esperienza di parto, creando insieme una poesia visiva che ricordi quel momento.
Entrambe consulenti babywearing.

Il Caviardage®, creato e diffuso in Italia da Tina Festa, è un Metodo di scrittura poetica che aiuta chi vi si dedica, attraverso un processo ben definito, a scrivere poesie e pensieri non partendo da una pagina bianca ma da testi già scritti: pagine strappate da libri da macero, articoli di giornali e riviste, ma anche testi in formato digitale.

La tecnica base si contamina con svariate tecniche artistiche espressive (collage, pittura, acquerello) per dar vita a poesie visive: piccoli capolavori che attraverso parole, segni e colori danno voce a emozioni difficili da esprimere nel quotidiano.

NON è NECESSARIA ESPERIENZA IN CAMPO ARTISTICO.

WORKSHOP BABYFRIENDLY
Hai la possibilità di portare con te il tuo bambino, in fascia o marsupio (non hai una fascia o un marsupio? contattaci per saperne di più) oppure di venire accompagnata così che quando il tuo bimbo è sveglio tu possa avere un aiuto pratico nelle gestione.

 

Qualche immagine dall’ultimo incontro:

“Racconti di parto e Metodo Caviardage”

Le immagini parlano da sole..
Alla fine ognuna di noi ha scelto una “parola sintesi” e dalla loro unione è nato una sorta di “parto collettivo” composto dalle nostre parole.
Eccole:

RITMO
PAUSE
DARE LA VITA
REGALO

Grazie❤️
#metodocaviardage #scritturacreativa #mamma #parto #nascita

E tu come ti sei sentita diventando mamma?

Diventare mamma è un viaggio lungo e profondo, intenso, interno, intimo. Ti cambia dentro e fuori.

Ti mette a confronto con la responsabilità, le aspettative, la realtà, la paura, ti porta verso un amore che non pensavi di poter conoscere, contenere, incontrare, e con l’assoluto bisogno di rallentare, mentre tutto intorno scorre velocemente.

Non stai al passo. Tu che andavi sempre spedita. 
Sei stanca. Tu che andavi sempre di corsa.
Sei distratta. Tu che non ti dimenticavi mai niente.

A volte ti sembra che intorno tutto si muova mentre tu rimani ferma, mentre aspetti e non sai cosa aspettarti, mentre acceleri e ti scontri con i tempi dei bimbi, tempi lenti, fatti di attese, ritmi lunghi, scanditi per poco e di nuovo incostanti.

A volte sei stanca, a volte ti chiedi se sei all’altezza, altrettante volte stringi il tuo pancione, stringi il tuo bambino e ti accorgi che non hai bisogno di nient’altro. E poi di nuovo, hai bisogno di aria, di tempo, di un ritmo, e di non avere confini.

Sei distratta, perchè mentre stai lavorando il tuo bambino si fa sentire nella tua pancia, e ti fermi fantasticando. Sei distratta perchè mentre fai la spesa stai pensando alle mille cose che dovrai fare appena entrerai in casa e sai che appena varcherai la soglia ci sarà un gran bisogno della tua presenza.

E vai a letto spesso con la sensazione di essere rimasta un po’ indietro, con le cose da fare, con i tuoi pensieri, con le mille idee e i tuoi sogni.

E’ un tempo incostante, lento, trasformativo.

20190518_221148Ma la magia, la magia dei calcetti nella tua pancia, la magia di quegli occhioni che ti fissano innamorati, la bocchina che sa di latte, la testolina con quel profumo inebriante, gli abbracci quando rientri in casa. L’abbandono del loro corpicino sul tuo mentre fanno la nanna… vale tutto. Vale infintamente tutto. Vale l’attesa, la fatica, la stanchezza, il tuo corpo che è cambiato. Le tue relazioni che sono cambiate.

Sono mamma di due bambini, che hanno rivoluzionato la mia vita dandomi la forza e il coraggio di essere chi sono, di inseguire i miei sogni e ripartire da zero, anche lavorativamente. 
Sono un’operatrice olistica materno infantile e nel mio lavoro il messaggio che porto ogni giorno è l’importanza del condividere la maternità con le altre mamme, la potenza del processo, la bellezza dello stare insieme, supportarsi e sostenersi.

Collaboro con tante donne e professioniste, su diversi spazi, non solo uno spazio lavorativo ma anche un team di donne e di mamme, ho trovato sostegno e comprensione da donna a donna. E sono grata per questo.
Tuttò ciò che creiamo, tutti gli eventi che vedete sono pensati per creare uno spazio di informazione, di supporto, di condivisione della maternità.
INSIEME tutto diventa più semplice. INSIEME l’attesa è più dolce. INSIEME la paura diminuisce. INSIEME i sorrisi aumentano! E se i sorrisi aumentano per le mamme… 
non possono che esserci tanti sorrisi sdentati intorno!

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Federica Ometti – mamma di Micol e Thomas, operatrice olistica materno infantile e consulente babywearing

FIGLIO ERGONOMICO

[supporto non ergonomico su figlio ergonomico😂]

Un bimbo portato [babywearing]  non è mai passivo. Nemmeno quando dorme. Tutto il suo corpo è fatto per aggrapparsi alla mamma.

61392863_479853719421207_1386631969630060544_oOggi ho infilato al volo Thommi nella mia salopette nei 5 minuti che mancavano per preparare Micol e la borsa dei cambi per uscire.

Passando davanti allo specchio mi sono fermata ad osservarlo nella sua posizione fisiologica nonostante il poco supporto e nella sua estrema serenità e fiducia nonostante non fossimo in una condizione ottimale.

Io ero molto serena nel sentirlo addosso a me così saldo.
Non era la fascia, non era un marsupio, a dire il vero nemmeno la salopette, a rendermi serena è stata la nostra complicità di quel momento. Io che conosco i suoi movimenti e lui i miei.

Portare è una cosa semplice, è per tutti e di tutti. Ricordiamocelo.

 

Babywearing

MASSAGGIO NEONATALE

Ogni mio corso di massaggio è l‘occasione di prenderti un momento unico e speciale con il tuo bambino, di dedicarvi una coccola.

E’ l’occasione per incontrare altre mamme e  condividere l’esperienza che stai vivendo.

Matrimonio Dario&Fede 034

Lo sapevi che il tatto è il primo organo di senso a formarsi già nel grembo materno?

La pelle è l’organo più esteso.

Toccare è sentire, essere toccato per il bambino significa esistere.

Presenza. Confini. Contenimento. Il tocco della madre (o del padre) lo aiuta ad affidarsi, ad avere fiducia, gli da potenza.

10 buone ragioni per massaggiare il tuo bambino:
Il massaggio:
1. favorisce lo sviluppo nei bambini
2. previene e calma il dolore
3. è antistress
4. scioglie le tensioni, le contratture, i ‘nodi’
5. facilita la circolazione, drena gli scarti prodotti dal corpo
6. allenta e rinforza i muscoli, ammorbidisce le articolazioni.
7. aumenta l’ossigenazione del sangue, ossia l’approvvigionamento delle cellule
8. rallenta il ritmo cardiaco
9. ammorbidisce la pelle
10. amplifica la risposta immunitaria ed aiuta a ritrovare l’equilibrio ormonale

Oltre alle tecniche di massaggio, ci sarà molto altro: la potenza della condivisione con il gruppo, la possibilità di approfondimento di temi legati al puerperio e ai primi mesi dei piccoli.

DOVE, COME, QUANDO

Dove – vieni tu da me o vengo io?

Cernusco sul Naviglio (MI): SCUOLA DI DANZA, Via Briantea 58/a

Monza (MB): Studio della Dott.ssa Giulia Marchioro, psicoterapeuta, Via Col di Lana, 14

Altrimenti a domicilio.

Come:

4 lezioni di 90′

Inclusa valutazione osteopatica gratuita del tuo bambino con Silvia Bianchi Ostetrica e osteopata.

Possibilità di recuperare un incontro.

Cosa portare:

Asciugamano misura media
e un olio per massaggio (se avete un olio preferito o particolare che volete utilizzare, altrimenti potrete utilizzare l’olio che metterò a disposizione durante il corso)
La voglia di stare insieme tra mamme

Cosa lasciare a casa:

Le aspettative.
Ci adatteremo ai tempi dei bimbi (allattamento/cambi/nanna), proprio per questo ho previsto degli incontri di 90′. E’ una formula che trovo più congeniale alle esigenze di mamma/bimbo rispetto agli incontri di 60′. In questo modo avremo il tempo di ambientarci noi e i bimbi, di chiedere loro il permesso per il massaggio.

Quando:

Scrivimi per conoscere le prossime date!

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Federica Viola
8 Aprile 2020
    

Bello e rilassante per i bimbi, e soprattutto per le mamme.

Grazie, come sempre.

(Corso di massaggio neonatale)

Arianna Ferrini
8 Aprile 2020
    

Ringrazio Federica per questo corso: utile, interessante e gestito con amore ed allegria.

Vi sentirete accolte.

Monica Iacobone
8 Aprile 2020
    

Un’ esperienza unica,

un percorso straordinario sia dal punto di vista emozionale che pratico,

in un ambiente sereno, accogliente e avvolgente.

Non solo massaggi, ma anche sorrisi , confronti, condivisioni, preziosi consigli e nozioni …un percorso in cui le emozioni, le paure e i mille dubbi possono fluire liberamente e trovare nn solo ascolto, ma anche sostegno.

Federica, grazie infinite! È stato magico incontrarti.

Fai bene al cuore🥰

Irene Viola
16 Maggio 2019
    

cercando un corso per massaggio neonatale ho conosciuto Federica.

Di primo impatto dolce e disponibile, ha confermato in poco tempo queste caratteristiche oltre che risultare professionale e carismatica è passionale. Federica è stata capace con poche parole di farmi ritrovare fiducia in me stessa e nel mio istinto materno che spesso viene messo da parte a causa delle mille opinioni di chi ci circonda.

Mi ha affiancato anche nel babywearing,pratica che vorrei continuare.

Federica è non solo un supporto fisico ma anche morale sul quale fare affidamento. consiglio è straconsiglio anche per qualunque domanda, dubbio o chiarimento.

#MakeUpPerMamme è in tour!

Da quando sei diventata mamma il tempo per truccarti è pari a … 5 minuti?
Hai un sacco di cose nella trousse che non usi mai? Oppure nella tua trousse senti l’eco?

Pochi prodotti scelti con cura e utilizzati nel modo giusto, e quei 5 minuti li facciamo fruttare!

 


#MakeUpPerMamme e non solo!

è un corso di self makeup #babyfriendly:

CorsoMakeUp_FedericaOmetti_CristinaRotolo_CristinaMoxedano20
– accompagnato da Federica Ometti, MakeUpArtist MBAcademy ,operatrice olistica materno infantile e consulente babywearing, in aiuto alle mamme dei più piccoli, con la possibilità di utilizzare fasce e marsupi all’occorrenza
– condotto da Cristina Rotolo Make up Artist professionale MBAcademy e consulente d’immagine.

 

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CORSO COMPLETO in tre incontri:

– 5 STEP, 5 PRODOTTI, 5 MINUTI, i tuoi alleati per un trucco perfetto tutti i giorni: propedeutico e obbligatorio per l’accesso agli step successivi

– FOCUS OCCHI e LABBRA sono il secondo e terzo step del corso.
A CHI SI RIVOLGE:
a chiunque abbia voglia di imparare/ricominciare a truccarsi, approfondire il tema makeup, sfruttando al massimo la propria trousse e imparando a fare uno shopping consapevole.Cors

Scopri dove lavoro 

Federica Ometti
Makeup Artist MBA
e operatrice olistica materno infantile
&
Cristina Rotolo Make up Artist
Makeup Artist Professionale MBA
e consulente d’immagine

Info e prenotazioni: sos.selfmakeup@gmail.com

MATERNITA’ e CREATIVITà

Da quando sono mamma ho riscoperto la mia parte creativa.

Incinta di Micol ho avuto finalmente il tempo di fermarmi, di ascoltarmi.

Mamme e creatività 3Ho imparato a cucire, riempito il balcone di piante e fiori, iniziato a fare scapbooking, ripreso in mano pennarelli e matite.Mamme e creatività 6

Crescendo con lei ho ri- incontrato il Didò, la pasta di sale, le tempere, i cartoncini colorati e la colla, le perline per costruire collane, i fili colorati.

 

Con il suo arrivo Micol ha colorato il mio mondo di cose semplici, economiche, fatte a mano.

Con il suo arrivo ha colorato il mio mondo di semplicità e sorrisi.

Mamme e creatività3

Così quando è tornata dall’asilo ieri con il suo uovo tutto colorato dall’asilo, un bel fiocco di carta, la sua manina di tempera stampata nel centro, e un grandissimo sorriso, mi sono sciolta.

Mi emoziono per la bellezza della semplicità di ciò che fa.

Mi emoziono per la bellezza che ha portato nella mia vita.

Con il suo arrivo ha riacceso la mia creatività, mi ha spinta a scoprirla, a provare, a ricominciare a giocare! E per questo non le sarò mai abbastanza grata.

E’ capitato anche a voi?

 

 

 

 

#MammeConLaPartitaIva

Avevo un lavoro a tempo indeterminato.

Te lo racconto qui.

Ho iniziato a lavorare subito dopo le superiori e mi sono data sempre un gran da fare anche durante il periodo scolastico nei pomeriggi. Ho sempre avuto la mia indipendenza economica, maturata anche negli anni, cambiando diversi posti di lavoro e mansione. Ho fatto la bagnina, la cameriera, la commessa, la segreteria, l’assistente di direzione e tanto altro.

Poi ho deciso che tutte le mie competenze volevo usarle per me stessa, per creare il mio lavoro.

Così mi sono lasciata guidare dal cuore, studiando e formandomi in diversi ambiti che all’inizio pure io non capivo bene cosa c’entrassero tra loro. Ho lavorato tanto su di me , per scoprire i miei talenti, abbattere le convinzioni limitanti e sentire la mia strada.


Sono diventata mamma di Micol e ho deciso di buttarmi nella libera professione per poterla vivere e vedere crescere. 

Non ho lo stipendio che avevo prima, ma ho molti meno bisogni.
Non ho degli orari fissi ma ho molta più flessibilità.
Non ho ferie e malattia pagate, ma posso scegliere quando e quanto lavorare.
Non ho un posto di lavoro fisso e datori di lavoro. Il mio lavoro dipende da me, le mie collaborazioni le scelgo e non ho imposizioni.

Ogni mattina esco di casa vestita come voglio. Lavoro vicino a casa nella maggior parte dei casi, lavoro con tante donne meravigliose, in team, come una squadra e ogni giorno riesco a sentire il loro supporto.
Scelgo i miei orari di lavoro.
Se mi passa qualche idea per la testa la realizzo senza la frustrazione del vorrei ma non posso. 
57109836_452877525452160_2917411373950435328_oIl target con cui lavoro ha esigenze simili alle mie, l’orario del sonnellino è sacro per tutte le mamme e anche per me, che riesco a godermi i miei bambini addosso.

Monetariamente ad oggi non posso dire di guadagnare allo stesso modo, ma la qualità della mia vita… beh cavolo quella si che è migliorata!
Mi sveglio felice, lavoro felice.
Mi godo i miei bambini.

Corro sempre,come tutte le mamme, eh.

 

—–>Scopri di più su di me. qui

Occhi solo per lui

Thommi è sempre sorridente, pacioccoso, paziente, testardo se qualcosa è importante per lui, e dolcissimo.

Quando era nella mia pancia lo sentivo esattamente così e quando è arrivato tra le mie braccia era come conoscerlo da sempre. Si fa da parte sui bisogni di Micol, le lascia sempre la precedenza e questo agevola molto la gestione pratica.

Questo mi ha permesso di tornare a lavorare molto presto prendendo un ritmo naturale con lui che è stato molto naturale per entrambi, nonostante l’allattamento esclusivo.

Abbiamo scelto per lui una nascita rispettata e ci abbiamo creduto fino alla fine, abbiamo scelto di non uscire nelle prime settimane donandoci uno spazio in famiglia esclusivo, filtrando le visite e donando lentezza alla sua nascita.

57039831_452418182164761_3415896612742889472_oIeri è caduto dal lettone, il tempo di una pipi e un caffè e nonostante i cuscini a protezione, gattonando si è buttato giù di faccia. Mi sono spaventata da morire. Da ieri mattina ho il magone se ci penso. Eppure sono già mamma, Micol è caduta mille volte in mille occasioni diverse, come tutti i bimbi.

Ieri per la prima volta ho avuto occhi solo per Thomas.

Il cuore in gola, il pianto che mi ha straziato. L’ho guardato e mi sono accorta di come sono volati questi 8 mesi, già gattona e si alza in piedi, segue la sua sorellina dappertutto e ha le espressioni di un bimbo grande, e in questi 8 mesi di momenti esclusivi ne ha avuti così pochi.
Così oggi i sensi di colpa li ho alle stelle. Faccio sempre del mio meglio e poi mi chiedo se avrei potuto fare di più. Cresce alla velocità della luce e vedendo Micol mi accorgo di quanto tutte le fatiche siano relative.

Giornate che sembrano infinite, poi se ti guardi indietro tutto è così veloce.

Ieri, come altre volte, un pensiero nella mente:

se ci fosse mia mamma forse l’avrei chiamata e le avrei chiesto cosa fare.

Conoscendola mi avrebbe semplicemente tranquillizzata, forse mi avrebbe suggerito che mossa fare. E come altre volte, non ho una risposta certa, ma solo quel dubbio: come sarebbe averla qui? come sarebbe poterla chiamare spaventata e farmi rassicurare? E le altre mamme, quando il loro bimbo sta male, cosa fanno?

Forse sono domande stupide, ma vorrei saperlo.