GLI ARCANI MAGGIORI [GUIDA PRATICA PER PRINCIPIANTI – parte 3]

Lo so, lo so, ora probabilmente hai un mazzo di carte in mano, magari l’hai anche purificato e hai creato il tuo rituale, ma vorresti tanto comprarti un libro per imparare a leggerli, se non l’hai già fatto. Oggi ti dono una mini guida sugli Arcani Maggiori
Va bene, in questo post scendiamo a compromessi!

Per questo motivo ti regalo la mia guida super semplificata per leggere gli Arcani Maggiori!

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Come leggere i Tarocchi: guida pratica per principianti

I Tarocchi e le carte mi hanno sempre affascinata. La magia che portano nell’immaginario collettivo, e le loro immagini, per me sono sempre stati fonte di curiosità. Come leggere i tarocchi? Me lo sono chiesta anche io tempo fa…

Il mio primo mazzo però l’ho acquistato solo nel 2010, senza sapere minimamente come usarlo, attirata dalle immagini, e per diverso tempo è rimasto nel cassetto. Nonostante muovessi i miei primi passi nel mondo olistico, nonostante vedessi utilizzare spesso le carte, pensavo di non essere all’altezza, che solo alcuni avessero ‘il dono’ di saperli leggere e che mi mancassero abbastanza informazioni.

Ti chiedi anche tu come leggere i tarocchi?

Sei nel posto giusto!

Così mi sono mossa prima con la mente razionale, cercando libri, partecipando ad incontri, per poi comunque non riuscire a leggerli davvero affidando la loro lettura alle dispense.

Perchè te lo racconto?

Perchè mi capita spessissimo di trovarmi davanti alle stesse domande e perplessità che avevo io, sul come leggere davvero i tarocchi, come approcciare alle carte diversamente… e mi trovo a sorridere nel rivederle.

La lettura dei Tarocchi ha davvero poco a che vedere con la preparazione in termine di nozioni, ed è un vero e proprio percorso di consapevolezza e di fiducia nel proprio intuito, nella lettura delle immagini. Come leggere i tarocchi è qualcosa che va oltre la mera pratica! Sei d’accordo?!

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Più cercavo di fissare concetti, più mi sfuggivano, più cercavo di capirli con la mente razionale, di fare collegamenti, più mi sfuggivano.

Da quando ho imparato a lasciarmi andare al fluire delle immagini, ad osservarle prima di cercare una risposta, a lasciare che mi raccontino la storia di cui vogliono parlare, più le mie letture sono diventate efficaci.

Da che parte iniziare?

Andiamo per step:

Ti consiglio di leggere questo post sul mio blog, dove sfatiamo alcuni falsi miti che riguardano i Tarocchi da vicino!

Lascia che il tuo mazzo ti scelga!

Se puoi vai in librerie specializzate. Se sei a Milano devi assolutamente visitare la Libreria Esoterica!

Oppure puoi utilizzare il caro e buon vecchio Amazon, che è fornitissimo! La cosa migliore che puoi fare è scegliere il primo mazzo che attira la tua attenzione. Se ancora ti fidi del tuo intuito, ti presto il mio lasciandoti qualche link ai miei mazzi preferiti:

CAMOIN Tarocchi di Marsiglia Camoin-Jodorowsky Lo considero un must have, un mazzo didattico, semplice, da cui imparare.

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Quello che vedi nella foto è il mio mazzo preferito in assoluto invece, è un gioco per bambini, ma le sue immagini mi parlano dal primo giorno ed è stato amore a prima vista. Lo trovi qui: Il gioco degli Arcani Maggiori

Questo invece è stato uno dei primissimi mazzi che ho acquistato e devo dire che continua a piacermi molto.

Ricordati di usare l’istinto nella scelta.

Poi se ti va, mi farebbe piacere sapere che mazzo hai scelto! Puoi condividerlo nelle tue stories ig, ricordati di taggarmi così vengo a vedere! @federicaometti.oom

Lo so, lo so, vorresti acquistare anche un libro!

Non farti condizionare dalla mente! Un libro in realtà ora non ti serve, se proprio non ce la fai a resistere te ne consiglio uno, che te li racconta attraverso le storie di altre persone, affrontando tutti gli Arcani Maggiori.

I tarocchi ti raccontano. Uno strumento sorprendente per illuminare la propria interiorità e imboccare la via della cura. Lo trovi qui.

L’autrice è MariaGiovanni Luini, pensa un po’ è medico, oncologa per la precisione, e il suo punto di vista lo trovo fenomenale. Niente fuffa new age, te lo prometto. Sono sicura ti piacerà tantissimo.

Continua a seguirmi, nelle prossime settimane continueremo a parlare di Tarocchi e tantissimo altro!

F.

In fascia sudo!

Frase frequentissima nelle stagioni calde, e hai ragione! Ecco perché possiamo trovare insieme una soluzione giusta per te, una fascia porta bebè leggera e “comoda”!

Il sudore però, per quanto fastidioso, ti è amico, e ha una funzione!

Te lo spiego in questo video!

FASCIA PORTA BEBÈ LEGGERA E SUDORE:

Sudore e termoregolazione!

Se però per te, sudare, è parecchio limitante (e guarda davvero, ti capisco!) possiamo giocare sulla scelta del supporto babywearing più adatto a voi, o con la legatura!

Come ben sai mi occupo proprio di questo: ti supporto nell’avventura chiamata babywearing (te ne parlo giusto qui).

fascia-porta-bebè-leggera

Contattami così ne parliamo insieme, troveremo sicuramente una fascia porta bebè leggera che fa al caso tuo! Puoi farlo attraverso la sezione apposita qui nel mio sito!

Nel frattempo ecco qualche consiglio:

Cosa si può fare per attenuare il sudore?

Il contatto corpo a corpo, specie nei mesi estivi, provecherà sempre e comunque sudore, di questo devi essere consapevole!

Ma possiamo provare per un attimo ad avere qualche piccola accortezza!

1) Indossa abiti leggeri e lascia il piccolo/a in body, stai certa che non avrà freddo!

2) Per non sentire “l’appiccicume” fra i due corpi puoi inserire del tessuto garza leggero, che faccia da collante, asciugando anche un po’ il sudore.

3) I cambi non bastno mai, ricorda di averne sempre dietro anche per te.

4) Evita le ore calde (dai ma questo lo sai e lo fai già…vero?!)

5) Bevi tanto, entrambi avrete bisogno di idratarvi il più possibile!

CONSULENTE BABYWEARING: TI RACCONTO LA MIA STORIA

Una consulente babywearing, figura piuttosto nuova in Italia, ti aiuta e ti guida nel tuo percorso del portare.
Portare i bimbi in fascia è ormai considerato un metodo tradizionale universalmente riconosciuto (il babywearing è raccomandato da pediatri e ostetriche e professionisti della puericultura e della nascita), per stare con il proprio bambino, accudirlo, farlo sentire protetto.
Ad oggi esistono numerosi supporti ergonomici e quindi studiati per il massimo benessere di genitori e bimbi! 
L’ uso corretto di questi supporti presuppone l’aiuto di una persona esperta, il/la consulente babywearing, in grado di accompagnarti in sicurezza verso questo percorso!
Ci sono diverse tecniche, diverse legature, e si sperimentano diversi supporti per il benessere, dal punto di vista fisiologico, di chi porta e di chi è portato.

Non aver paura di creare “vizi”, ma al contrario, è ormai noto che si tratta di un metodo per accompagnare il bambino verso l’autonomia, rendendolo più sicuro, tramite l’accoglimento dei bisogni dei neonati.

Tutti possono, anzi dovrebbero portare, mamme, nonni, papà, tutti possono apprendere facilmente le tecniche del portare!

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LA MIA STORIA DI CONSULENTE BABYWEARING

Sono diventata mamma di Micol nel 2016 e la sua nascita mi ha spiazzata. La mia bambina voleva stare sempre in braccio, non avevo mai le mani libere, faticavo anche a trovare il modo di lavarmi la faccia la mattina… Un giorno ho scoperto che tutto poteva cambiare, che avrei potuto godermi mia figlia in modo diverso, che avrei avuto un valido AIUTO e SUPPORTO… Grazie al mondo del portare, delle fasce e delle legature!

E’ quello che sta succedendo anche a te? Sei nel posto giusto!

Guarda questo video!

Scopri i miei servizi di consulenza babywwearing:

  • consulenza babywearing online – clicca qui
  • consulenza babywearing dal vivo – clicca qui

Trucco facile per tutte: un passo alla volta

Noi mamme 2.0 sempre indaffarate, fra figli casa e lavoro… ogni tanto dovremmo fermarci e respirare, e fare un passo alla volta! Amarsi è un percorso e include tante cose, anche la cura della propria immagine. Così ho pensato ad un trucco facile per tutte, che possa farti sentire bene e in poco tempo!

Un vantaggio della tecnologia è che posso riguardare le foto quando voglio, ritrovare la data, guardare in una linea del tempo cosa è successo e aiutarmi a ricordare.

trucco-facile-per-tutteIl 4 ottobre del 2016, postavo una mia foto truccata come fosse una conquista. Niente di strano fino a qualche mese prima, ma a 5 mesi dalla nascita di Micol uscire truccata era a tutti gli effetti una conquista.

Ero sempre immersa nella fatica. Notti insonni, pranzi saltati, docce da fuggitiva, lavatrici che si accumulavano. La sensazione di essere sempre mille passi dietro le cose che avrei voluto fare. Le occhiaie sempre presenti.

Nel mio lavoro incontro mamme tutti i giorni: il babywearing aiuta moltissimo a livello pratico ma rimando loro sempre di ascoltarsi. A volte la sensazione che si prova con un bambino al petto, legato addosso, può anche essere contrastante. A volte ti manca l’aria e se lo dici ad alta voce ti senti anche brutta e cattiva.

Ci sta: ecco perché

Ci sta perché ogni tanto vorresti ritrovarti , o perché allo specchio forse non ti ritrovi più. Inoltre ci sta perché non hai tempo per te e ti sembra anche di non combinare niente.

Io riguardando questa foto ci vedo una piccola conquista. Quel giorno me lo ricordo: in pigiama, Miki sempre in braccio, la solita sensazione di non portare a termine niente. L’ho messa in fascia, mi sono truccata, mi sono guardata allo specchio. Mi sono sentita in ordine, come prima, e ho ricominciato a respirare.

A volte quando incontro una mamma e propongo una consulenza makeup, non ho in mente grandi cose, ho in mente un po’ di tempo per lei, qualche consiglio per scegliere i prodotti giusti che in 5 minuti le svoltino la giornata, come quella volta, e tante altre, è successo a me. Un trucco facile per tutte che consenta di sentirsi apposto con poco e in poco tempo!

federicaometti.oom@gmail.com

Contattami!

METODO CAVIARDAGE E RACCONTI DI PARTO

caviardageCONOSCI IL METODO CAVIARDAGE?

Il Caviardage®, creato e diffuso in Italia da Tina Festa, è un Metodo di scrittura poetica che aiuta chi vi si dedica, attraverso un processo ben definito, a scrivere poesie e pensieri non partendo da una pagina bianca ma da testi già scritti: pagine strappate da libri da macero, articoli di giornali e riviste, ma anche testi in formato digitale.

La tecnica base si contamina con svariate tecniche artistiche espressive (collage, pittura, acquerello) per dar vita a poesie visive: piccoli capolavori che attraverso parole, segni e colori danno voce a emozioni difficili da esprimere nel quotidiano.

Evento a numero chiuso. Necessaria la prenotazione.
Per garantire abbastanza spazio ad ogni mamma il workshop avrà un massimo di 4 posti.

Un’esperienza di condivisione, rielaborazione del vissuto del parto, nei suoi momenti di luce e ombra, in uno spazio di accoglienza senza giudizio.

NON è NECESSARIA ESPERIENZA IN CAMPO ARTISTICO.

Per info e iscrizioni
Marta – marta.granata86@gmail.com -3703104047
Federica – federicaometti.oom@gmail.com -3272239318

Marta Granata, pedagogista e formatrice certificata metodo Caviardage®
& Federica Ometti, operatrice olistica materno infantile
vi accompagneranno nel raccontare la vostra esperienza di parto, creando insieme una poesia visiva che ricordi quel momento.
Entrambe consulenti babywearing.

WORKSHOP BABYFRIENDLY
Hai la possibilità di portare con te il tuo bambino, in fascia o marsupio (non hai una fascia o un marsupio? contattaci per saperne di più) oppure di venire accompagnata così che quando il tuo bimbo è sveglio tu possa avere un aiuto pratico nelle gestione.

Qualche immagine dall’ultimo incontro:

“Racconti di parto e Metodo Caviardage”

Le immagini parlano da sole..
Alla fine ognuna di noi ha scelto una “parola sintesi” e dalla loro unione è nato una sorta di “parto collettivo” composto dalle nostre parole.
Eccole:

RITMO
PAUSE
DARE LA VITA
REGALO

Grazie❤️
#metodocaviardage #scritturacreativa #mamma #parto #nascita

E tu come ti sei sentita diventando mamma?

Diventare mamma è un viaggio lungo e profondo, intenso, interno, intimo. Ti cambia dentro e fuori.

Ti mette a confronto con la responsabilità, le aspettative, la realtà, la paura, ti porta verso un amore che non pensavi di poter conoscere, contenere, incontrare, e con l’assoluto bisogno di rallentare, mentre tutto intorno scorre velocemente.

Non stai al passo. Tu che andavi sempre spedita. 
Sei stanca. Tu che andavi sempre di corsa.
Sei distratta. Tu che non ti dimenticavi mai niente.

A volte ti sembra che intorno tutto si muova mentre tu rimani ferma, mentre aspetti e non sai cosa aspettarti, mentre acceleri e ti scontri con i tempi dei bimbi, tempi lenti, fatti di attese, ritmi lunghi, scanditi per poco e di nuovo incostanti.

A volte sei stanca, a volte ti chiedi se sei all’altezza, altrettante volte stringi il tuo pancione, stringi il tuo bambino e ti accorgi che non hai bisogno di nient’altro. E poi di nuovo, hai bisogno di aria, di tempo, di un ritmo, e di non avere confini.

Sei distratta, perchè mentre stai lavorando il tuo bambino si fa sentire nella tua pancia, e ti fermi fantasticando. Sei distratta perchè mentre fai la spesa stai pensando alle mille cose che dovrai fare appena entrerai in casa e sai che appena varcherai la soglia ci sarà un gran bisogno della tua presenza.

E vai a letto spesso con la sensazione di essere rimasta un po’ indietro, con le cose da fare, con i tuoi pensieri, con le mille idee e i tuoi sogni.

E’ un tempo incostante, lento, trasformativo.

20190518_221148Ma la magia, la magia dei calcetti nella tua pancia, la magia di quegli occhioni che ti fissano innamorati, la bocchina che sa di latte, la testolina con quel profumo inebriante, gli abbracci quando rientri in casa. L’abbandono del loro corpicino sul tuo mentre fanno la nanna… vale tutto. Vale infinitamente tutto. Vale l’attesa, la fatica, la stanchezza, il tuo corpo che è cambiato. Le tue relazioni che sono cambiate.

Sono mamma di due bambini, che hanno rivoluzionato la mia vita dandomi la forza e il coraggio di essere chi sono, di inseguire i miei sogni e ripartire da zero, anche lavorativamente. 
La cosa più importante per me, per il mio essere mamma, è stato il supporto e la condivisione con altre mamme. Nel mio lavoro porto questo: creo un luogo di incontro da mamma a mamma, che sia fisico o virtuale.

Condividere la maternità con le altre mamme, la potenza del processo, la bellezza dello stare insieme, supportarsi e sostenersi, allevia la fatica.INSIEME tutto diventa più semplice.

INSIEME l’attesa è più dolce. INSIEME la paura diminuisce. INSIEME i sorrisi aumentano! E se i sorrisi aumentano per le mamme… 
non possono che esserci tanti sorrisi sdentati intorno!

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Federica Ometti – mamma di Micol e Thomas, operatrice olistica materno infantile e consulente babywearing

FIGLIO ERGONOMICO

[supporto non ergonomico su figlio ergonomico😂]

Un bimbo portato [babywearing]  non è mai passivo. Nemmeno quando dorme. Tutto il suo corpo è fatto per aggrapparsi alla mamma.

61392863_479853719421207_1386631969630060544_oOggi ho infilato al volo Thommi nella mia salopette nei 5 minuti che mancavano per preparare Micol e la borsa dei cambi per uscire.

Passando davanti allo specchio mi sono fermata ad osservarlo nella sua posizione fisiologica nonostante il poco supporto e nella sua estrema serenità e fiducia nonostante non fossimo in una condizione ottimale.

Io ero molto serena nel sentirlo addosso a me così saldo.
Non era la fascia, non era un marsupio, a dire il vero nemmeno la salopette, a rendermi serena è stata la nostra complicità di quel momento. Io che conosco i suoi movimenti e lui i miei.

Portare è una cosa semplice, è per tutti e di tutti. Ricordiamocelo.

 

Babywearing