#MammeConLaPartitaIva

Avevo un lavoro a tempo indeterminato.

Te lo racconto qui.

Ho iniziato a lavorare subito dopo le superiori e mi sono data sempre un gran da fare anche durante il periodo scolastico nei pomeriggi. Ho sempre avuto la mia indipendenza economica, maturata anche negli anni, cambiando diversi posti di lavoro e mansione. Ho fatto la bagnina, la cameriera, la commessa, la segreteria, l’assistente di direzione e tanto altro.

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Occhi solo per lui

Thommi è sempre sorridente, pacioccoso, paziente, testardo se qualcosa è importante per lui, e dolcissimo.

Quando era nella mia pancia lo sentivo esattamente così e quando è arrivato tra le mie braccia era come conoscerlo da sempre. Si fa da parte sui bisogni di Micol, le lascia sempre la precedenza e questo agevola molto la gestione pratica.

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ALLATTAMENTO A TERMINE

Ho partorito Micol alle 13:29 dell’8 maggio 2016, la festa della mamma. Un parto veloce, faticoso, una me presa dal panico e poca accoglienza intorno.

Ho abbracciato finalmente mia figlia alle 21.30 di quello stesso giorno, ore e ore dopo, per dinamiche che ancora non sono chiare. Scelte della struttura ospedaliera, a cui, con le informazioni e la consapevolezza che ho oggi, mi sarei opposta.

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PASSEGGINI E METROPOLITANA

Sono in metro stamattina, direzione RadioLombardia per un’intervista per raccontare il mio lavoro di Operatrice Olistica materno-infantile .

Ho osservato una mamma con il suo bimbo, in passeggino, e la difficoltà oggettiva dello spostamento in metro. Non tanto per il vagone quanto per arrivarci: scale, scale mobili con i gradini dove il passeggino diventa un incubo e una carrozzina nemmeno è pensabile, ascensori lenti e difficili da trovate , gradini, tragitti in mezzo ad una folla che corre veloce e non è attenta.
Così mi sono immedesimata in quella mamma, che ho visto poco fa, con il suo bimbo e il passeggino portato come un fardello. CHE FATICA. 

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