#MakeUpPerMamme è in tour!

Da quando sei diventata mamma il tempo per truccarti è pari a … 5 minuti?
Hai un sacco di cose nella trousse che non usi mai? Oppure nella tua trousse senti l’eco?

Pochi prodotti scelti con cura e utilizzati nel modo giusto, e quei 5 minuti li facciamo fruttare!

 


#MakeUpPerMamme e non solo!

è un corso di self makeup #babyfriendly:

CorsoMakeUp_FedericaOmetti_CristinaRotolo_CristinaMoxedano20
– accompagnato da Federica Ometti, MakeUpArtist MBAcademy ,operatrice olistica materno infantile e consulente babywearing, in aiuto alle mamme dei più piccoli, con la possibilità di utilizzare fasce e marsupi all’occorrenza
– condotto da Cristina Rotolo Make up Artist professionale MBAcademy e consulente d’immagine.

 

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CORSO COMPLETO in tre incontri:

– 5 STEP, 5 PRODOTTI, 5 MINUTI, i tuoi alleati per un trucco perfetto tutti i giorni: propedeutico e obbligatorio per l’accesso agli step successivi

– FOCUS OCCHI e LABBRA sono il secondo e terzo step del corso.
A CHI SI RIVOLGE:
a chiunque abbia voglia di imparare/ricominciare a truccarsi, approfondire il tema makeup, sfruttando al massimo la propria trousse e imparando a fare uno shopping consapevole.Cors

Scopri dove lavoro 

Federica Ometti
Makeup Artist MBA
e operatrice olistica materno infantile
&
Cristina Rotolo Make up Artist
Makeup Artist Professionale MBA
e consulente d’immagine

Info e prenotazioni: sos.selfmakeup@gmail.com

MATERNITA’ e CREATIVITà

Da quando sono mamma ho riscoperto la mia parte creativa.

Incinta di Micol ho avuto finalmente il tempo di fermarmi, di ascoltarmi.

Mamme e creatività 3Ho imparato a cucire, riempito il balcone di piante e fiori, iniziato a fare scapbooking, ripreso in mano pennarelli e matite.Mamme e creatività 6

Crescendo con lei ho ri- incontrato il Didò, la pasta di sale, le tempere, i cartoncini colorati e la colla, le perline per costruire collane, i fili colorati.

 

Con il suo arrivo Micol ha colorato il mio mondo di cose semplici, economiche, fatte a mano.

Con il suo arrivo ha colorato il mio mondo di semplicità e sorrisi.

Mamme e creatività3

Così quando è tornata dall’asilo ieri con il suo uovo tutto colorato dall’asilo, un bel fiocco di carta, la sua manina di tempera stampata nel centro, e un grandissimo sorriso, mi sono sciolta.

Mi emoziono per la bellezza della semplicità di ciò che fa.

Mi emoziono per la bellezza che ha portato nella mia vita.

Con il suo arrivo ha riacceso la mia creatività, mi ha spinta a scoprirla, a provare, a ricominciare a giocare! E per questo non le sarò mai abbastanza grata.

E’ capitato anche a voi?

 

 

 

 

#MammeConLaPartitaIva

Avevo un lavoro a tempo indeterminato.

Te lo racconto qui.

Ho iniziato a lavorare subito dopo le superiori e mi sono data sempre un gran da fare anche durante il periodo scolastico nei pomeriggi. Ho sempre avuto la mia indipendenza economica, maturata anche negli anni, cambiando diversi posti di lavoro e mansione. Ho fatto la bagnina, la cameriera, la commessa, la segreteria, l’assistente di direzione e tanto altro.

Poi ho deciso che tutte le mie competenze volevo usarle per me stessa, per creare il mio lavoro.

Così mi sono lasciata guidare dal cuore, studiando e formandomi in diversi ambiti che all’inizio pure io non capivo bene cosa c’entrassero tra loro. Ho lavorato tanto su di me , per scoprire i miei talenti, abbattere le convinzioni limitanti e sentire la mia strada.


Sono diventata mamma di Micol e ho deciso di buttarmi nella libera professione per poterla vivere e vedere crescere. 

Non ho lo stipendio che avevo prima, ma ho molti meno bisogni.
Non ho degli orari fissi ma ho molta più flessibilità.
Non ho ferie e malattia pagate, ma posso scegliere quando e quanto lavorare.
Non ho un posto di lavoro fisso e datori di lavoro. Il mio lavoro dipende da me, le mie collaborazioni le scelgo e non ho imposizioni.

Ogni mattina esco di casa vestita come voglio. Lavoro vicino a casa nella maggior parte dei casi, lavoro con tante donne meravigliose, in team, come una squadra e ogni giorno riesco a sentire il loro supporto.
Scelgo i miei orari di lavoro.
Se mi passa qualche idea per la testa la realizzo senza la frustrazione del vorrei ma non posso. 
57109836_452877525452160_2917411373950435328_oIl target con cui lavoro ha esigenze simili alle mie, l’orario del sonnellino è sacro per tutte le mamme e anche per me, che riesco a godermi i miei bambini addosso.

Monetariamente ad oggi non posso dire di guadagnare allo stesso modo, ma la qualità della mia vita… beh cavolo quella si che è migliorata!
Mi sveglio felice, lavoro felice.
Mi godo i miei bambini.

Corro sempre,come tutte le mamme, eh.

 

—–>Scopri di più su di me. qui

Occhi solo per lui

Thommi è sempre sorridente, pacioccoso, paziente, testardo se qualcosa è importante per lui, e dolcissimo.

Quando era nella mia pancia lo sentivo esattamente così e quando è arrivato tra le mie braccia era come conoscerlo da sempre. Si fa da parte sui bisogni di Micol, le lascia sempre la precedenza e questo agevola molto la gestione pratica.

Questo mi ha permesso di tornare a lavorare molto presto prendendo un ritmo naturale con lui che è stato molto naturale per entrambi, nonostante l’allattamento esclusivo.

Abbiamo scelto per lui una nascita rispettata e ci abbiamo creduto fino alla fine, abbiamo scelto di non uscire nelle prime settimane donandoci uno spazio in famiglia esclusivo, filtrando le visite e donando lentezza alla sua nascita.

57039831_452418182164761_3415896612742889472_oIeri è caduto dal lettone, il tempo di una pipi e un caffè e nonostante i cuscini a protezione, gattonando si è buttato giù di faccia. Mi sono spaventata da morire. Da ieri mattina ho il magone se ci penso. Eppure sono già mamma, Micol è caduta mille volte in mille occasioni diverse, come tutti i bimbi.

Ieri per la prima volta ho avuto occhi solo per Thomas.

Il cuore in gola, il pianto che mi ha straziato. L’ho guardato e mi sono accorta di come sono volati questi 8 mesi, già gattona e si alza in piedi, segue la sua sorellina dappertutto e ha le espressioni di un bimbo grande, e in questi 8 mesi di momenti esclusivi ne ha avuti così pochi.
Così oggi i sensi di colpa li ho alle stelle. Faccio sempre del mio meglio e poi mi chiedo se avrei potuto fare di più. Cresce alla velocità della luce e vedendo Micol mi accorgo di quanto tutte le fatiche siano relative.

Giornate che sembrano infinite, poi se ti guardi indietro tutto è così veloce.

Ieri, come altre volte, un pensiero nella mente:

se ci fosse mia mamma forse l’avrei chiamata e le avrei chiesto cosa fare.

Conoscendola mi avrebbe semplicemente tranquillizzata, forse mi avrebbe suggerito che mossa fare. E come altre volte, non ho una risposta certa, ma solo quel dubbio: come sarebbe averla qui? come sarebbe poterla chiamare spaventata e farmi rassicurare? E le altre mamme, quando il loro bimbo sta male, cosa fanno?

Forse sono domande stupide, ma vorrei saperlo.

ALLATTAMENTO A TERMINE

VIDEO : 8 maggio 2016 – 22:11

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NASCITA E ALLATTAMENTO

Ho partorito Micol alle 13:29 dell’8 maggio 2016, la festa della mamma. Un parto veloce, faticoso, una me presa dal panico e poca accoglienza intorno.

Ho abbracciato finalmente mia figlia alle 21.30 di quello stesso giorno, ore e ore dopo, per dinamiche che ancora non sono chiare. Scelte della struttura ospedaliera, a cui, con le informazioni e la consapevolezza che ho oggi, mi sarei opposta.

Parte delle nostre difficoltà con l’allattamento, parte delle mie difficoltà nel riconoscerla e amarla fin da subito, sono certa siano state colpa di questo allontanamento.
Parte del mio crollo post parto anche.

Non c’è più rabbia nelle mie parole, ma tenerezza nel riguardare questo video che da poco abbiamo scoperto di avere.
Un tenerissimo video del nostro primo abbraccio, della nostra prima poppata.

Il nostro allattamento non è partito subito, anzi. Una fatica immensa.

Da 5 giorni io e Micol abbiamo concluso il nostro allattamento. Quasi 3 anni di allattamento.

Sono stata io a chiederle di smettere. Ho cercato di portare avanti il tandem più che ho potuto ma la fatica fisica ha iniziato a farsi sentire così le ho parlato e le ho spiegato la mia difficoltà e lei ha capito. Ancora cerca il seno ma sempre con meno insistenza e cerchiamo insieme una alternativa.
Sono sollevata da una parte, dall’altra triste, dall’altra orgogliosa.

Riguardare questo video ora, mi emoziona tanto.

💟 Tante volte, soprattutto all’inizio ho pensato di non farcela, tante volte mi sono lamentata per la stanchezza e i ritmi dell’allattamento, altrettante ho pianto guardandola accoccolata al mio seno, tante volte le mie ‘titte’ sono state più mamma di me e hanno trovato la soluzione al suo pianto. Io e Micol siamo cresciute insieme, e se con Thomas è stato tutto più semplice, devo ringraziare lei e la sua pazienza, lei e la sua tenacia💟

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IL MIO SUPPORTO DA MAMMA A MAMMA IN ALLATTAMENTO è GRATUITO.

Scopri di più: Peer Supporter allattamento materno – Associazione Le MaMi

Non è poi così difficile come sembra!

Se la prima volta che portate pancia a pancia vi emozionate, la prima volta sulla schiena vi stupite sempre perché ‘non è poi così difficile come sembra!’

Si può fare guardando un tutorial, si può imparare da autodidatta, in questo credo fermamente.

Portare sulla schiena

Nicoletta e Samuele, la loro prima volta sulla schiena

Credo però che la consulenza dia un gran valore aggiunto, seguendo e adattandoci alle vostre esigenze! 
Ogni bambino ha la sua indole, la sua corporatura, le sue abitudini. Ogni mamma ha il suo personale modo di accudimento, la sua corporatura e il suo incastro perfetto con il bambino.

In una consulenza individuale valutiamo e proviamo, troviamo insieme il modo migliore per voi.
Poi nel tempo ogni mamma perfezionerà la legatura con la pratica ma finisco la consulenza certa di aver dato tutti gli strumenti perchè possa farlo.

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Quando posso iniziare a portare sulla schiena?

Consulenza babywearing

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PRIMA LEGATURA SULLA SCHIENA

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Il video integrale è di un minuto e 17, ma come vedete la legatura ci metto meno di un minuto a farla. Si potrebbe fare anche molto meglio, ma in questo video ti mostro la me mamma, come in tutti gli altri video.

In una consulenza troviamo insieme il modo migliore per ogni coppia mamma/bimbo per caricare sulla schiena in sicurezza.
Portare sulla schiena non è difficile come sembra, anzi! 
20190331_185320È molto molto comodo, si possono utilizzare taglie più corte e il peso viene scaricato meglio, riuscendo di solito a portare senza fatica per più tempo.

Inizia la bella stagione ed è praticissimo per le camminate, le gite, il mare, la montagna.

Portare sulla schiena con la fascia significa anche avere il bimbo molto più in alto rispetto ad un marsupio avendo così la possibilità di interagire con lui.

 

scrivimi!
federicaometti.oom@gmail.com

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Mi riconosco che ho fatto tanto

Ci ho pensato tanto prima di condividere questa foto. 56201184_441838993222680_5441132052546060288_o

Oggi una mamma incontrata per una consulenza fiori di Bach mi ha riportato alla mente dell’esistenza di questa foto, di quel momento.

Questa foto è stata scattata dall’ospedale e mandata a mio marito qualche giorno dopo la nascita di Micol quando non riuscivo a spiegarmi perché continuavo a piangere, perché non volevo prendere in braccio Micol, perché tutte mi sembravano più in gamba di me . Quando continuavo a chiamarlo in quelle poche ore che passavamo distanti perché mi sentivo completamente persa e non avevo nemmeno il coraggio di cambiarle il pannolino.

Non ho mai cancellato questa foto. L’ho ritrovata nel tempo e tenuta, come un ricordo prezioso nella sua debolezza.

Ho elaborato la nascita di Micol e i suoi strascichi facendomi aiutare. Mi sono ripresa il mio parto e quello che avevo perso, con la nascita di Thomas.  (Ti racconto il parto in casa di Thomas in un’intervista per Fuori di Mamma qui)

E mi riconosco che ho fatto tanto. Che sono stata reattiva e molto consapevole nel capire che avevo bisogno di aiuto e che ero spaventata.

Ho incontrato nel mio cammino chi ha saputo accogliermi, ascoltarmi, e accettarmi nelle mie debolezze. E le ho trasformate.

Per quasi un mese e mezzo non ho voluto vedere nessuno quando è nata Micol, mi vergognavo di come stavo, di non riuscire a togliere il pigiama, di non riuscire a lavarmi la faccia.
Io con questa bimba proprio non sapevo cosa fare.

c’è voluto tempo per innamorarmi di lei. Ma quando è successo è stato travolgente.

50691584_407265300013383_244284451167666176_oCon Thomas è stato tutto più facile: la mia consapevolezza, la sua nascita rispettata, manualità di mamma che già avevo acquisito. 

Condivido questa foto perché sono convinta che la vita sui social, possa anche essere utile per passare dei messaggi.
Ho imparato a guardarmi dentro e a dirmi grazie per il percorso che ho fatto, a ringraziare mia figlia per il modo in cui è arrivata nella mia vita e a darmi una pacca sulla spalla dicendomi che sono stata proprio brava.

E sono sicura che ci sono tante mamme che sanno di cosa io stia parlando.

 

PASSEGGINI E METROPOLITANA

Sono in metro stamattina, direzione RadioLombardia per un’intervista per raccontare il mio lavoro di Operatrice Olistica materno-infantile .

55823821_441127383293841_2770430244392271872_oHo osservato una mamma con il suo bimbo, in passeggino, e la difficoltà oggettiva dello spostamento in metro. Non tanto per il vagone quanto per arrivarci: scale, scale mobili con i gradini dove il passeggino diventa un incubo e una carrozzina nemmeno è pensabile, ascensori lenti e difficili da trovate , gradini, tragitti in mezzo ad una folla che corre veloce e non è attenta.
Così mi sono immedesimata in quella mamma, che ho visto poco fa, con il suo bimbo e il passeggino portato come un fardello. CHE FATICA. 

Poi ho immaginato la prospettiva del bimbo, che è attorniato dalla folla, seppur alterni lo stare mano nella mano alla mamma allo stare in braccio.

E poi ho immaginato la difficoltà di una mamma che deve spostarsi in metro con la carrozzina e un neonato. 

20190331_185320Ecco, qui il babywearing sì che potrebbe essere una vera necessità pratica oltre che di contatto. 

Il bimbo sarebbe portato all’altezza del genitore, godendo anche della protezione dall’ambiente esterno, specialmente un neonato, la mamma avrebbe le mani libere e non si dovrebbe preoccupare di come trascinare il passeggino tra scale e gradini. I tempi di spostamento si accorcerebbero e sono sicura che lo stress diminuirebbe.

Che sia fascia, che sia marsupio, il #babywearing in queste occasioni è veramente un ottimo alleato! 

In vista dell’estate poi, viaggi, viaggi in aereo, viaggi in treno, camminate sulla spiaggia… una fascia e un marsupio non sono ingombranti e all’occorrenza …pronti all’uso! 

Scopri la consulenza babywearing!

 

IL VALORE DI UNA CONSULENZA BABYWEARING

Neomamma di Micol, ho imparato a portare in fascia da autodidatta, prima un’elastica portata male, poi un meitai un po’ scadente, e poi piano piano le fasce. Prima, una taglia 6 di quelle che ‘voglio usarla per tutto il percorso’, poi la scoperta di un mondo fatto di un vocabolario nuovo, di tanti colori, di tantissime mamme come una grande famiglia, poi il tunnel.

A tre mesi di Micol mi sono iscritta alla scuola di #operatriceolisticamaternoinfantile e ho finito il percorso e la mia tesina a febbraio 2018, ci ho messo tanto studio, tempo, sacrifici, fatica, anche fisica per seguire i corsi con una bambina piccola, poi il tirocinio e tutti gli altri corsi con cui ho deciso di approfondire l’ambito materno-infantile tra cui il #babywearing di cui mi sono perdutamente innamorata.

Se seguire le formazioni con una bimba era impegnativo, con due è diventato un incastro creativo. L’ho fatto e continuerò a farlo e essere imprenditrice di me stessa è la scelta migliore che io potessi fare, per la mia famiglia, per la mia creatività, per la mia libertà.

FedericaOmetti_OperatriceOlistica_CristinaMoxedano52In una consulenza porto tante fasce, una bambola didattica, uno specchio e una dispensa e molto molto altro: ascolto, presenza, la formazione e il percorso che ogni giorno muovo dentro di me.
L’esperienza di chi ha iniziato da 0, ha studiato un mondo nuovo come fosse una lingua nuova.
Le mie mani, che di fasce e supporti ne hanno toccati Infiniti, per la voglia di giocare, per la voglia di sperimentare, per la curiosità di conoscere.

E vi svelo un segreto: anche una consulente deve acquistare fasce e supporti ( con qualche sconto certo, ma nulla è regalato).

Tutto ciò che ho nella mia #fascioteca è frutto di prove e test, è una selezione di tutti i supporti che sono passati tra le mie mani ed è una ricerca continua.

Quando prenoti la tua consulenza, sappi che ognuna di noi porterà con sé il suo bagaglio di esperienza, unico e inimitabile, oltre alla tecnica certo.

Per saperne di più:

consulenza babywearing