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COME ORGANIZZARE IL LAVORO DA CASA QUANDO HAI BAMBINI?

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Spesso mi domandi come organizzare il lavoro da casa se hai bambini. Ci siamo passate tutte, basta pensare al lockdown, quando ci siamo ritrovati di colpo chiusi in casa, con il lavoro da portare avanti, e la mancanza di rete sociale e di supporto.

Se poi conosci la mia storia sai che mi sono rimessa a studiare diventando mamma di Micol, avviando la libera professione prima con una bimba piccola, poi con due, e ora proseguo con tre. Non sono una maga, ma sono riuscita ad organizzare il mio lavoro da casa, pur avendo tre bambini a cui pensare. Come ho fatto?

Come organizzare il lavoro da casa se hai figli?

Lavorare con i bambini è diventata la mia specialità. Non posso dire che mi piaccia e che sia facile lavorare con loro intorno, ma ci sono stati momenti della mia vita di libera professionista in cui non ho avuto scelta.

Non ti nego che lavorare con i bambini è difficile, perché vieni interrotta mille volte, e se sono piccoli come i miei a volte non hai nemmeno le mani libere. E qui santa fascia (scopri il potere del babywearing).

Il babywearing mi è venuto davvero in aiuto con Micol e Thomas. Ho lavorato tantissimo con loro in fascia dal vivo e poi online, ho studiato tantissimo mentre loro dormivano addosso a me durante i sonnellini pomeridiani. (trovi foto su ig, in caso mi dici la data di quella che ti piace e cerco di recuperarla dal drive) Mi sono ingegnata. All’inizio era difficilissimo incastrare i loro tempi con i miei e la frustrazione era dietro l’angolo continuamente. Avevo la sensazione di non riuscire a portare a termine una singola azione e di iniziare continuamente mille cose senza riuscire a dare un senso.

Eppure tutto è possibile, anche lavorare in vacanza con i bambini, basta solo agire pensando a creare una routine funzionale. Ecco alcuni spunti pratici per te:

come- organizzare- il- lavoro

1 Struttura la tua giornata

È che sono brava a trovare strategie e la tecnologia mi è venuta in aiuto. La gestione del tempo è spesso il tallone di Achille delle libere professioniste, ma anche una vera ancora di salvezza, la via da percorrere per la propria serenità professionale e personale (gestione del tempo).

Strutturare la mia giornata con to do list efficaci, e fare un elenco delle priorità, mi ha aiutata a sfruttare al massimo i momenti in cui potevo avere qualche aiuto diventando velocissima nella performance. Le attività più semplici (rispondere alle mail, mettere un appuntamento in agenda, rispondere ai messaggi wa per esempio) le ho sempre fatte con i miei bambini addosso mentre dormivano. Idem studiare, munendomi di un ebook reader, e imparando a studiare digitale. Cosa inizialmente davvero difficile per me che ho sempre preferito la carta. 

2 Conosci il tuo lavoro

Alla base di una buona organizzazione tra casa e lavoro, c’è la conoscenza del proprio lavoro:

  • Di quante parti è formato?
  • Puoi dividerlo in attività?
  • Ci sono attività che richiedono la tua presenza senza bimbi intorno?
  • Ci sono attività che invece pensi di riuscire a fare con i bambini? 
  • Quanto tempo di autonomia hanno i tuoi bambini se sei in casa da sola con loro?
  • È il caso invece di investire in un aiuto?

Con Micol e con Thomas ho cercato di fare tutto con l’aiuto di mio marito, ci siamo alternati il più possibile con i bambini, rispettando i tempi del suo lavoro dipendente. Ammetto che è stato un periodo stressante della mia vita di libera professionista, e un periodo stressante di coppia, ma ho tenuto sempre fisso l’obiettivo e la motivazione

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Lavoro da casa con figli

3 Chiedi aiuto ed organizza una routine

Con Anita ho scelto tutt’altra strada, scegliendo di investire le risorse economiche provenienti dal mio lavoro per aumentare le mie possibilità di lavorare senza stress per me e per lei: ho ripreso a lavorare che Anita non aveva nemmeno un mese, chiedendo aiuto alle persone intorno a me (amiche) e ad una tata professionista.

Questo mi ha permesso non solo di aumentare la mole di lavoro, ma di lavorare senza distrazioni e senza stressare una bimba così piccola, senza rinunciare all’allattamento al seno a richiesta. 

Se con Micol ho scelto di averla a casa con me fino alla materna, con Thomas ho scelto di mandarlo al nido compiuti i suoi due anni e Anita entrerà al nido a settembre a soli 9 mesi. 

È la scelta di una mamma libera professionista, che ha scelto la libera professione per dedicare più tempo alla famiglia, oltre che per spinta personale.

Ma è anche la scelta di una mamma e di una donna che sa di non poter fare bene entrambe le cose contemporaneamente. Perché diciamolo ad alta voce: lavorare con i bimbi in casa non è facile. 

In conclusione

Da quando divido le attività ho scoperto che le faccio meglio entrambe: lavoro quando i miei bambini non ci sono (scuole o tata) e sto con loro con tempo di qualità. Meno quantità e più qualità da entrambe le parti. 

Investire su un aiuto, che sia tata o che sia nido, significa anche investire sul tuo lavoro e sulle tue possibilità. Non sarà una spesa che avrai per sempre. Strutturare la tua giornata ed ottimizzare la tua gestione del tempo non farà che arrecare benefici sia al tuo lavoro che alla tua vita personale.

Ci avevi mai pensato?