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MAMMA LAVORATRICE: 6 REGOLE +1 PER SOPRAVVIVERE

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Quando dici mamma lavoratrice significa che di lavori ne hai almeno 2: uno è quello che ti permette di portare a casa uno stipendio, un compenso, e se il lavoro ti piace, ti consente anche di sentirti realizzata; l’altro è quello meno riconosciuto in assoluto nella società in cui viviamo: faccende di casa, gestione dei bambini, far quadrare il tempo che non hai, ovviamente mentre cerchi di far star bene tutti. 

Eh, lo so bene cosa vuol dire. Ecco perché mi piacerebbe condividere con te un breve vademecum in 6 punti, di cose che potrebbero esserti veramente d’aiuto nella gestione della tua attività professionale, ma anche in quella personale.

Mamma lavoratrice diritti e doveri

La mamma che lavora, non è un esemplare raro, eppure spesso viene trattata come se fosse un essere sovrannaturale, creatura misteriosa e dai poteri sospetti. Effettivamente, in un Paese che ti supporta ancora troppo poco, non è sempre facile destreggiarsi tra incombenze quotidiane e necessità professionali.

La mamma lavoratrice si muove così, in bilico tra diritti e doveri, non sempre così chiari o definiti. Naturalmente, se hai un contratto di lavoro sia esso di prestazione occasionale, che a tempo indeterminato, devi avere bene a mente quali sono i tuoi diritti in ambito lavorativo.

Ricorda sempre che tutelarsi è un diritto, informarsi è potere: solo così sarai consapevole delle cose che ti spettano o meno.

Una volta chiarito quanto contino i tuoi diritti, possiamo concentrarci anche sul resto della tua routine da mamma che lavora.

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Stress da mamma lavoratrice

1Prima regola per sopravvivere: non dimenticarti di te

Esisti anche tu e sei proprio tu il motore di tutto. Dedicati uno spazio settimanale, ma non solo a colpi di “vorrei… da settembre… domani”: mettilo in agenda e assicurati di rispettarlo! Che sia una maschera viso, un bagno caldo, una colazione con un’amica o un momento di shopping sfrenato, non lasciarti in fondo alla lista e smetti subito di sentirti in colpa!

Non sei solo lavoro e non sei “solo” mamma, non c’è niente di male a dedicarsi proattivamente anche verso se stesse.

2- Organizzazione e agenda! 

Esatto, ti parlo di agenda e se non ce l’hai te ne serve assolutamente una. Io personalmente dopo tanti tentativi con l’agenda cartacea ho scelto di usare il Google Calendar trovandolo molto comodo: perché lo posso aggiornare dal cellulare, lo vedo dall’orologio, o eventualmente mi ricorda gli impegni anche Alexa, che ormai mi fa da badante.

Ricordati che hai due lavori, se riesci ad alleggerire il carico mentale di ricordarti tutto con un po’ di tecnologia che male c’è?

3Non riempire l’agenda fino all’orlo

Adesso che hai l’agenda, tieni sempre un pochino di margine per gli imprevisti e per portarti avanti con il lavoro. Sai bene che con i bimbi gli imprevisti sono dietro l’angolo, e quindi se riempi troppo l’agenda e ti ritrovi per sfiga il tuo bimbo a casa dall’asilo, rischi solo di dover correre dietro la frustrazione di non riuscire a fare tutto.

Parola d’ordine? Flessibilità mentale.

Alternativa: definisci a priori un piano b.

Chi terrà i bambini in caso di emergenza? Nonni o tate disponibili? Pensa già alle varie possibilità e soluzioni, così sarai davvero preparata a tutto, o quasi.

4Trova il tuo ritmo lavorativo ideale: come è composta la tua giornata?

Io per esempio, salvo casi eccezionali, porto i bambini all’asilo, faccio una media di tre call mattutine con le clienti, pranzo, e nel primo pomeriggio invio esercizi, rispondo alle mail, lavoro in back-office. Le revisioni di testo e progetti di strategia li faccio la sera tardi (che, contro ogni morning routine, per me è il momento più creativo), oppure dedico un’intera giornata flessibile ai progetti più grandi o scomodi, di quelli che continui a rimandare. 

Il pomeriggio è dedicato ai miei bambini: li recupero all’asilo, merenda insieme, preparazione cena. Un po’ diversa la routine estiva, che è fatta di più lavoro serale, più tempo con i bimbi, campo estivo o tate.

Come vedi ti puoi giostrare la gestione del tempo a seconda di obiettivi a breve e poi a lungo termine, e in base alle tue necessità di mamma lavoratrice.

5- Porta avanti tutto quello che puoi

Ad esempio per la cena: preparo sempre qualcosa in più quando sono ai fornelli, così da avere delle porzioni per il pranzo già pronte. Questo mi permette di lavorare in maniera più concentrata la mattina senza fare pause troppo lunghe che per me ho scoperto essere il modo più efficace. Oltretutto mi aiuta a non saltare il pranzo sommersa dal lavoro e a prendermi cura di me.

Stessa cosa per la biancheria: la piego subito ma la lascio nelle ceste, per poi riporla con calma quando ho finito di lavorare.

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Mamma freelance

6- Questa è la più difficile: ricordati che non sei veramente multitasking

Durante il lockdown abbiamo dovuto imparare tutte a lavorare con i bambini al seguito, bimbi di ogni età, interrotte cento volte al secondo.

Hai presente quando continui ad aprire cartelle sul computer e saltare da una attività all’altra? Ogni volta che apri una nuova finestra devi fare mente locale su cosa stavi facendo, e questo indubbiamente ti rallenta rispetto all’iniziare e finire una attività in maniera consecutiva. Lavorare con i bambini non è semplice proprio per questo: interruzioni continue e costanti. Se il tuo lavoro lo permette prova invece a dedicare al tuo bimbo lo spazio che gli serve facendo una pausa, per poi riprendere il lavoro senza fare le due cose contemporaneamente. Il tuo rendimento sarà maggior in meno tempo, te lo assicuro.

Se apri contemporaneamente tante finestre sul computer, si rallenta anche lui no?

6+1- Sfrutta la nanna

Se sei mamma e sei libera professionista, e magari i tuoi bambini sono piccoli: sfrutta al massimo i sonnellini e fai di tutto per prendere il ritmo di una routine serale.

In sostanza

In sostanza, sia se lavori a casa, che se lavori fuori casa, puoi fare in modo di organizzare al meglio il tuo tempo personale e professionale. Non dico che sia semplice, anzi, soprattutto all’inizio, può risultare complicato, però ce la puoi fare anche tu. Se hai bisogno di un confronto, le mie sessioni di coaching, potrebbero esserti d’aiuto! Scrivimi per scoprirlo.