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MEAL PREPPING PER LE MAMME CHE LAVORANO

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Abitudini salvavita delle mamme lavoratrici

Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non si sia ritrovata davanti al proprio frigorifero o alla dispensa, domandandosi cosa mettere in tavola in poco tempo. Se sei una mamma lavoratrice poi, sai benissimo che nelle giornate più frenetiche e caotiche, anche organizzare il pranzo e la cena, senza offrire pasti poco salutari, si rivela spesso impresa titanica. Ma da qualche anno, c’è il meal prepping (meal prep o meal prepping) che ci aiuta ad organizzare i pasti settimanali.

Organizzare i pasti? Si, forse ti sembra strano, ma se lavori potrebbe essere un modo per risparmiare tempo senza rinunciare alla buona tavola.

Dai 4 salti al meal prepping: basta organizzarsi!

I tempi dei quattro salti in padella sono solo un ricordo di anni passati, quando ti potevi permettere, essendo sola, di buttare in pentola qualsiasi cosa passasse per la cucina. Ora che sei mamma, e che il lavoro è parte integrante della tua giornata (e meno male!), sono cambiate anche le tue abitudini. Ti sei riscoperta attenta ad offrire un’ alimentazione sana anche ai tuoi bambini, e lo puoi considerare un atto d’amore per per te e per loro.

Finire di lavorare, che sia da freelance o da dipendente, senza l’ansia di dover preparare il pasto da zero è sicuramente il primo grande vantaggio, per cui il meal prepping è ormai un’abitudine salvavita per le mamme che lavorano.

Cos’è il meal prep?

Il meal prepping è un metodo che arriva dai paesi anglosassoni e riprende un’ abitudine casalinga tramandata nei secoli dalle donne, mamme e mogli dei lavoratori della terra. Nulla di così diverso dalle nostre nonne, che erano solite riempire le dispense con vasetti ricolmi di sottaceti o passate di pomodoro, ma che ad oggi con i metodi di cottura, conservazione più moderni, diventa un vero
e proprio salvagente.
Meal prep significa letteralmente preparazione dei pasti, e in sostanza ha lo scopo di poter anticipare la produzione delle pietanze, permettendo di gestirne al meglio il proprio tempo in cucina. Solitamente si sceglie un giorno della settimana, spesso in realtà del weekend, per preparare tutti i pasti o almeno le basi (tipo riso, verdure, salse) che andranno poi a creare i nostri piatti per pranzi e cene. È inoltre l’ideale per chi vuole mantenere sane abitudini alimentari, offrendo una dieta bilanciata.

Quali sono i vantaggi del meal prepping?

Ci sono innumerevoli vantaggi ma di certo questi sono i principali:

Il trucco, per poter cucinare le basi che comporranno il menù settimanale, si chiama pianificazione. All’inizio potrà sembrare troppo faticoso e poco pratico, ma piano piano che ci si organizza, e si
capiscono i propri punti di forza e pure i propri limiti, sarà tutto in discesa.

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Come organizzare il meal prep al meglio?

Se la fantasia non è uno dei tuoi pregi e non sai da dove iniziare, in rete ci sono tantissimi planner già precompilati, dove dovrai semplicemente aggiungere ciò che è indispensabile per avere un pasto completo (ci sono anche su Amazon).

In alternativa puoi sbirciare il menù che utilizzano nelle scuole frequentate dai tuoi bimbi e prendere spunto su ciò che potrai offrire alla tua famiglia.

1 Trova il giorno

La prima cosa da fare sarà quella di trovare un giorno a settimana da dedicare alle ricette con ingredienti adatti a essere precotti, con una buona tenuta di conservazione e soprattutto facilmente abbinabili fra di loro (scorri tra le tue to do list per trovare il tuo giorno dedicato alle preparazioni). In questo modo nessun alimento sarà stato inserito a caso, e la dieta apparirà bilanciata, equilibrata, e diversificata per sapore.

2 Scegli il menù

Se non hai idee cercale in rete che non mancano, o come già detto, dai menù scolastici dei tuoi figli!

3 Lista della spesa

Una volta che si ha ben in mente cosa preparare, il passo successivo sarà quello di compilare la lista della spesa che, a dirlo così, potrebbe far storcere il naso a moltissime persone. Keep Calm! La lista della spesa permetterà un acquisto consapevole dei prodotti che ti serviranno per cucinare. Lo sapevi che esistono
molte applicazioni per smartphone che ti permetteranno di non avere foglietti svolazzanti per casa dove potersi appuntare ogni cosa? Beh, un’idea perfetta per la mamma lavoratrice che si dimentica sempre la lista della spesa sul tavolo della cucina prima di uscire.

4 Controlla la dispensa

Prima di lanciarsi sulla lista della spesa, e prima di correre al supermercato, è molto utile avere in mente cosa è già stato acquistato precedentemente. Aprire la dispensa e il frigorifero sono un ottimo modo per non rischiare di ritrovarsi con alimenti in eccesso, e non utilizzabili nel breve periodo. Inoltre, siate sempre molto attenti alle date di scadenza e alla conservazione degli alimenti. È uno dei punti cardini della
preparazione dei pasti con questo metodo, ed è bene ricordarselo dal momento in cui avrai pianificato il menù settimanale.

5 Preferisci la stagionalità

Preferisci sempre la stagionalità degli alimenti, e se hai la possibilità di avere vicino casa un mercato contadino, o un alimentari a km zero che faccia magari anche servizio a domicilio, potrebbe essere un’ottima occasione per dare valore al proprio tempo. E non solo! In questo modo aiuterai l’economia locale, e sarai anche meno oberata di imballaggi da smaltire. E il pianeta ringrazia.

6 Prepara i contenitori ermetici

Prima di metterti in cucina a preparare le basi che saranno parte del menù settimanale, armati di contenitori ermetici per il frigorifero e per il freezer che saranno i tuoi alleati in questa nuova avventura. Il mio consiglio è quello di scegliere il vetro al posto della plastica, in quanto è un materiale che, seppure è
considerato artificiale, risulta essere biodegradabile, ma, soprattutto, è in grado di mantenere intatto il sapore e la qualità del cibo, senza alternarlo.

Adesso trova i tuo modo!

A questo punto abbiamo la lista della spesa, il menù settimanale pronto e il frigorifero o la dispensa già pieni per iniziare a preparare le nostre pietanze. Ora toccherà a te scegliere quale metodo ritieni più adatto alle esigenze famigliari. Le strade da percorrere sono principalmente due più una:

  • – una preparazione parziale laddove gli alimenti necessitano un tempo più lungo nella cottura. Penso ad esempio alle verdure o ai legumi freschi che andrebbero ammollati nell’acqua fin dal giorno prima.
  • – preparazione unica già suddivisa nei suoi contenitori a cui dovrai solo dare una scaldata o semplicemente condire con spezie, olio a piacimento.
  • – entrambe, a seconda della giornata.

5 consigli per un meal prep pratico

Indipendentemente da quello che si sceglierà il metodo meal prepping dovrà essere un aiuto concreto alla quotidianità, ma senza che questo porti a un eccessivo stress nei momenti in cui le giornate sono più libere e senza impegni.

Ecco 5 consigli per te:

1. Non sperimentare solo perché in televisione passano programmi con pietanze che possono sembrare facili; rischi di perdere tempo, sperimenta in altri momenti;
2. Un trucchetto è partire con un menù all’inizio dedicato solo alle giornate piene e cariche di impegni,
lasciando stare le varie merende o colazioni che verranno con il tempo;
3. Cucinare solo pietanze sicure che si è in grado di fare, e di conservare per bene, e che la famiglia conosce, apprezza e soprattutto mangia;
4. Gioca d’anticipo utilizzando due ingredienti che faranno da filo conduttore, e crea un menù variando l’alimento che li accompagnerà;
5. Anticipa ogni mossa dividendo pasta, riso, sale, condimento, il parmigiano, il pane, in piccole porzioni ma fallo solo dopo aver cucinato, lavato, tagliato tutti gli ingredienti. Mai prima, perderesti tempo per nulla.

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Meal prep per tutti

E, seppure questo metodo sia rivolto alla sfera prettamente femminile, ed è un ottimo metodo che salverà le giornate lavorative di molte mamme, una buona organizzazione della vita familiare condivisa, porterà benefici a tutta la famiglia (se hai bisogno di supporto per l’organizzazione del tempo e per dedicarti al meglio al lavoro e alla famiglia scopri i percorsi di coaching). Coinvolgi anche i bambini, si divertiranno un sacco, così unisci l