Paura di esporsi online? 3 spunti efficaci per superarla senza stress

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Paura di esporsi online? 3 spunti efficaci per superarla senza stress

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La paura di esporsi online è più diffusa di quanto pensi. Anche se siamo abituate a vedere sui social immagini di vita edulcorate e patinate, la verità è che è più che legittimo temere questo passaggio, soprattutto nella libera professione. La visibilità può far paura e generare non poca ansia da prestazione.

Ma è innegabile che oggi ci dobbiamo fare i conti, soprattutto noi libere professioniste, che utilizziamo i canali messi a disposizione dalla rete per promuoverci e per il nostro personal branding. Continua a leggere per capire perché ti consiglio di affrontare questo passo con tranquillità ma anche proattività…

Cosa vuol dire esporsi online?

Oggi se sei libera professionista, devi fare i conti anche con il mondo online. Anche se lavori off-line, il web resta una grande opportunità, che sarebbe sempre preferibile sfruttare (a vari livelli, a seconda di obiettivi e situazioni).

Esporsi online non vuol dire solo sui social, ma anche con un sito Internet, un blog, un e-commerce.

Se ti dicessi che in realtà sono introversa? 

Tutti pensano a primo impatto che io sia estroversa, che per me sia semplice ed immediato parlare davanti ad una telecamera, scrivere di me, del mio lavoro. Portare nel mondo ogni giorno continuamente contenuti, il mio punto di vista, il mio pensiero. Eppure la paura di esporsi è dietro l’angolo.

La verità è che sono sempre stata piuttosto timida. Da piccola addirittura le maestre preoccupate per quanto poco io socializzassi con gli altri bambini portavano la questione a mia mamma ai colloqui. 

Nuotavo tre ore al giorno, e mentre nuoti sei tu, il silenzio e i rimbombi dell’acqua. Non devi parlare con nessuno, devi dimostrare con il tuo corpo chi sei e che cosa sai fare in un mix di regole, allenamento mentale e fisico. 

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I momenti in cui mi sono sentita più vulnerabile sono sempre stati quelli in cui percepivo la dinamica dell’interrogazione 

Quella dinamica per cui qualcuno che ne sa più di te ti sta interrogando e tu non hai il controllo della situazione che dipende dalla casualità con cui arriveranno le domande, il livello di difficoltà a cui l’altro vorrà sottoporti, quanto sarai performante nel trovare dentro di te, dentro le tue conoscenze la risposta. 

Pensa che io ho sempre adorato scrivere, e pochissimo parlare. 

Nelle interrogazioni alle superiori e poi all’Università, me la giocavo sempre male. Nello scritto riuscendo a riflettere per tempo senza dare risposte improvvisate per la fretta, davo il meglio di me, interrogata verbalmente lì per lì andavo in panico e dicevo solo cazzate. 

Anche se l’argomento lo avevo studiato e lo conoscevo bene. Ansia della performance. Ansia da prestazione.

Di fatto quando in una gara, che fosse anche internazionale, mi trovavo sul trampolino, al via non mi toccava parlare, ma solo dimenticarmi degli spalti, del tifo, degli occhi di chi osservava attentamente pieno di aspettative: dovevo solo focalizzare tutte le mie attenzione sull’acqua, sull’avversario alla mia sinistra e quello alla mia destra, sul continuo punto della situazione sulle risorse interne ancora a disposizione. 

Come superare la paura di esporsi?

La paura di espormi credo di averla affrontata per la prima volta il giorno che ho scritto il primo post su Facebook, nel 2017, raccontando che avevo cambiato vita, che mi ero licenziata, e che stavo aprendo una associazione culturale.

Fino ad allora, era come vivere due vite parallele: 

  • tutti mi conoscevano come assistente di direzione, quella che lavorava a Milano, si manteneva da sola, e stavo in ufficio 12 ore al giorno
  • e solo pochi, pochissimi, sapevano che nel tempo libero da diversi anni seguivo serate di meditazioni, facevo corsi di Cristalli, di pietre, di tarocchi, diventavo operatrice Reiki, e tantissime altre cose. 

1 La crescita personale

Il mio percorso di crescita personale nasceva di nascosto, e in parte me ne vergognavo. In quelle serate, in mezzo a quelle persone alla ricerca di sè stesse mi sentivo davvero bene ma non riuscivo a trovare una quadra tra la persona che ero e la persona che stavo cercando. 

Licenziarmi da un lavoro a tempo indeterminato diventando mamma per molti intorno è parsa una follia. Mentre tutti si lamentano che non c’è lavoro eccetera eccetera, io mollavo un lavoro con ottime prospettive future e un contratto intoccabile ( te lo racconto anche nel mio libro: Libera, salti e altre storie) per studiare come operatrice olistica materno infantile, per lavorare come operatrice olistica, per costruirmi una vita su misura, sapendo che i primi anni avrei vissuto probabilmente di stenti per avviarla.

2 L’investimento

E così effettivamente è stato: ho investito tantissimo. Su di me, dentro di me, fuori di me. Tutto il mio tempo. Tutte le mie risorse. E anche i miei risparmi. 

Ora non voglio soffermarmi su come sono arrivata fin qui, perché questo lo puoi scoprire nella sezione del mio sito dedicata. Voglio piuttosto dirti che so cosa significa avere paura di esporsi perché ci sono passata, e che ci passo tuttora che a volte non solo mi sento esposta ma sovraesposta. 

Quando tante persone parlano di te, quando arrivano le recensioni, anche se sono per la stra maggior parte positive, quando si genera sempre più passaparola, nella vita reale e nei social, ti senti nuovamente come all’inizio, ad ogni step. 

3 Il giudizio

La paura di essere giudicata, nei momenti di grande trasformazione, quando sei stanca, quando qualcosa non va come avresti voluto, diventa una paura incontrollabile se non sai ascoltarla e non sei abituata a dominarla. Quasi paralizzante. 

Come si affronta la paura di esporsi nel lavoro?

Per la mia personale esperienza, la psicoterapia è uno strumento pazzesco di comprensione delle proprie dinamiche.

Altri strumenti che ho trovato validissimi nel mio percorso: 

Che mi aiutano a respirare e a riprendere centratura quando penso di non farcela. 

La rete professionale

Un grandissimo aiuto, proprio sulla paura di esporsi, arriva anche se hai una rete di professioniste intorno, e pronte a sostenerti. Un cerchio di sorelle, come è per me lofacciodigital. Ascolto, comprensione, e calcetti nel culo quando servono.

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Come diminuisce la paura di esporsi online (e non solo)?

Lavora sulla tua autostima e sul darti valore, sia come professionista, che come persona. In questo modo ti accorgerai che portare fuori i tuoi contenuti non sarà più un dramma ma un piacere.

Lavora sul tuo respiro, sulla consapevolezza della tua energia ed esporti in prima persona sarà solo parte del flusso.

Crea una rete intorno a te e non ti sentirai più da sola contro tutti.

Fatti questi step puoi passare alla fase successiva, che ti aiuterà ad acquisire maggiore sicurezza e ad allontanare i disturbi da sindrome dell’impostore.

Altre cose pratiche che puoi fare

1 Ascoltati

Prova a registrarti e poi ad ascoltarti, in particolar modo quando parli (ad alta voce, non nella mente) di un argomento inerente la tua attività professionale:

  • hai una voce ferma?
  • Riesci a spiegare i concetti?
  • Sei convincente?

2 Preparati

Cerca sempre di prepararti, in modo tale da sentirti sicura, sia se devi parlare che se devi scrivere contenuti. L’improvvisazione, per ora, lasciala in stand-by, e sono sicura che non appena prenderai il via ne farai buon uso!

3 Divertiti

Fai trasparire passione ma anche “divertimento”: quanto ti piace quello che fai? Solo così esporsi diventerà una normale evoluzione, un flusso di nuove idee, una scoperta entusiasmante.

Quali sono i vantaggi di esporsi online nel lavoro?

Insomma, non siamo tutti uguali, e non siamo tutti ugualmente pronti ad “uscirci” anche nel mondo online. Ma è un passo a cui non devi rinunciare se sei libera professionista, perché ci sono dei vantaggi tangibili:

  • le persone sanno cosa fai;
  • imparano a capire il valore del tuo lavoro;
  • ti conoscono di più e faranno meno fatica ad affidarsi a te;
  • ti sceglieranno con convinzione;
  • avranno modo di vedere il dietro le quinte;
  • puoi intercettare molto più pubblico/clienti ideali;
  • rafforzerai il tuo personal branding;
  • chi ti conosce per il passaparola avrà modo di “verificare” se effettivamente era tutto vero.

E mi fermo qui, perché come vedi, i vantaggi sono veramente tanti e messi sul piatto della bilancia, considerando anche i contro, ti conviene comunque esserci!

Quali sono i contro?

Come in ogni cosa ci potrebbero essere dei contro come:

  • ricevere feedback negativi;
  • svelare qualcosa in più anche ai competitor;
  • fare errori di comunicazione.

Tutte online?

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Ma ti dirò che, comunque, a mio avviso, vale la pena esporsi anche online, e, se poi hai bisogno di una strategia digitale per il tuo business ecco come posso aiutarti!

Fammi sapere cosa ne pensi e soprattutto quali difficoltà stai affrontando nell’esporti anche online?

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