Rebozo, cos’è per me

Porto nel cuore questa pratica, che ho scoperto all’inizio del 2017 sperimentandola più volte sulla mia pelle prima di diventarne operatrice a giugno 2017.

Per questo ho deciso di raccontarti la mia esperienza, di mamma e di donna.

Ho incontrato per la prima volta questa pratica grazie ad un perCorso con Cora,  la Doula, che mi segue ormai da un anno, e con la quale ho rielaborato prima il mio parto, il mio essere madre, per poi addentrarmi nella mia femminilità ritrovata e nella mia figura professionale di operatrice olistica materno infantile.

In un percorso difficile per diventare madre, con due angeli in cielo, il parto della mia Micol è stato un evento che ha segnato profondamente la mia vita. Purtroppo una nascita non rispettata, che ha lasciato dentro di me una profonda cicatrice che avevo bisogno di accettare dapprima fino al lasciarla andare.

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Immagine dal sito ClosingTheBone Fonte

Nel mio cammino, il Rebozo è stato un modo per creare uno spazio in cui lasciare andare le emozioni che erano pronte a fluire, quelle prime due anime che erano arrivate nel mio grembo e che sono volate via, in un secondo momento, un modo per lasciare andare le fatiche emotive di un parto che non è andato come sognavo.

Nell’ultimo periodo un modo di contenere la mia energia femminile ogni volta che ne ho smossa un po’ con alcuni trattamenti di riequilibrio energetico. Altre volte, un modo di proteggere le mie energie durante il mestruo.

Silenzio. Nutrimento. Riconnessione. Ascolto. Chiusura.

E’ stato ed è tuttora un modo per connettermi con il mio corpo attraverso le sue trasformazioni cicliche.

Per questo, la propongo ad altre donne, così che ne possano sperimentare la potenza.

Puoi leggere di più sul trattamento individuale qui.

Se vuoi conoscere meglio questa pratica, in questo post ti racconto come e dove è nata.

Rebozo

Silenzio. Nutrimento. Riconnessione. Ascolto. Chiusura. 

Il Rebozo, o closing the bone massage. è una pratica antica, tramandata oralmente da donna a donna, non ha certo una sola modalità tecnica, ma l’intento è sempre lo stesso in tutte le culture: il corpo della donna cambia durante il viaggio attraverso la gravidanza, si apre, specialmente nei fianchi e nel bacino, ed è essenziale richiudere fisicamente e spiritualmente questo spazio.

Sotto un’aspetto spirituale, emozionale,  l’intento sarà quello di creare uno spazio sicuro per la madre, dove possa sentirsi nutrita e rilasciare le emozioni collegate alla nascita del suo bambino e alla sua nascita come madre. Uno spazio dove connettersi con il suo ‘nuovo’ corpo ed elaborare ciò che è pronta a lasciare andare.

Allo stesso modo questa pratica può essere utilizzata in un momento particolare della tua vita, dopo un evento importante o traumatico, con la volontà di richiudere energeticamente con quell’evento e con le emozioni che lo hanno caratterizzato, lasciandolo andare. Chiudendo così un ciclo per aprirne un altro.

O più semplicemente durante la mestruazione, per aiutarti a contenere le tue energie, e agevolare la purificazione che ogni ciclo porta con sè.

Una pratica, semplice e potente, un massaggio sull’addome, il grembo, il tuo centro energetico, e una chiusura del corpo con delle fasce.

Sul mio blog ti racconto di più di questa bellissima pratica. Qui.

Contattami per saperne di più!