In fascia sudo!

Frase frequentissima nelle stagioni calde, e hai ragione! Ecco perché possiamo trovare insieme una soluzione giusta per te, una fascia porta bebè leggera e “comoda”!

Il sudore però, per quanto fastidioso, ti è amico, e ha una funzione!

Te lo spiego in questo video!

FASCIA PORTA BEBÈ LEGGERA E SUDORE:

Sudore e termoregolazione!

Se però per te, sudare, è parecchio limitante (e guarda davvero, ti capisco!) possiamo giocare sulla scelta del supporto babywearing più adatto a voi, o con la legatura!

Come ben sai mi occupo proprio di questo: ti supporto nell’avventura chiamata babywearing (te ne parlo giusto qui).

fascia-porta-bebè-leggera

Contattami così ne parliamo insieme, troveremo sicuramente una fascia porta bebè leggera che fa al caso tuo! Puoi farlo attraverso la sezione apposita qui nel mio sito!

Nel frattempo ecco qualche consiglio:

Cosa si può fare per attenuare il sudore?

Il contatto corpo a corpo, specie nei mesi estivi, provecherà sempre e comunque sudore, di questo devi essere consapevole!

Ma possiamo provare per un attimo ad avere qualche piccola accortezza!

1) Indossa abiti leggeri e lascia il piccolo/a in body, stai certa che non avrà freddo!

2) Per non sentire “l’appiccicume” fra i due corpi puoi inserire del tessuto garza leggero, che faccia da collante, asciugando anche un po’ il sudore.

3) I cambi non bastno mai, ricorda di averne sempre dietro anche per te.

4) Evita le ore calde (dai ma questo lo sai e lo fai già…vero?!)

5) Bevi tanto, entrambi avrete bisogno di idratarvi il più possibile!

Trucco facile per tutte: un passo alla volta

Noi mamme 2.0 sempre indaffarate, fra figli casa e lavoro… ogni tanto dovremmo fermarci e respirare, e fare un passo alla volta! Amarsi è un percorso e include tante cose, anche la cura della propria immagine. Così ho pensato ad un trucco facile per tutte, che possa farti sentire bene e in poco tempo!

Un vantaggio della tecnologia è che posso riguardare le foto quando voglio, ritrovare la data, guardare in una linea del tempo cosa è successo e aiutarmi a ricordare.

trucco-facile-per-tutteIl 4 ottobre del 2016, postavo una mia foto truccata come fosse una conquista. Niente di strano fino a qualche mese prima, ma a 5 mesi dalla nascita di Micol uscire truccata era a tutti gli effetti una conquista.

Ero sempre immersa nella fatica. Notti insonni, pranzi saltati, docce da fuggitiva, lavatrici che si accumulavano. La sensazione di essere sempre mille passi dietro le cose che avrei voluto fare. Le occhiaie sempre presenti.

Nel mio lavoro incontro mamme tutti i giorni: il babywearing aiuta moltissimo a livello pratico ma rimando loro sempre di ascoltarsi. A volte la sensazione che si prova con un bambino al petto, legato addosso, può anche essere contrastante. A volte ti manca l’aria e se lo dici ad alta voce ti senti anche brutta e cattiva.

Ci sta: ecco perché

Ci sta perché ogni tanto vorresti ritrovarti , o perché allo specchio forse non ti ritrovi più. Inoltre ci sta perché non hai tempo per te e ti sembra anche di non combinare niente.

Io riguardando questa foto ci vedo una piccola conquista. Quel giorno me lo ricordo: in pigiama, Miki sempre in braccio, la solita sensazione di non portare a termine niente. L’ho messa in fascia, mi sono truccata, mi sono guardata allo specchio. Mi sono sentita in ordine, come prima, e ho ricominciato a respirare.

A volte quando incontro una mamma e propongo una consulenza makeup, non ho in mente grandi cose, ho in mente un po’ di tempo per lei, qualche consiglio per scegliere i prodotti giusti che in 5 minuti le svoltino la giornata, come quella volta, e tante altre, è successo a me. Un trucco facile per tutte che consenta di sentirsi apposto con poco e in poco tempo!

federicaometti.oom@gmail.com

Contattami!

#MakeUpPerMamme è in tour!

Da quando sei diventata mamma il tempo per truccarti è pari a … 5 minuti?
Hai un sacco di cose nella trousse che non usi mai? Oppure nella tua trousse senti l’eco?

Pochi prodotti scelti con cura e utilizzati nel modo giusto, e quei 5 minuti li facciamo fruttare!

 


#MakeUpPerMamme e non solo!

è un corso di self makeup #babyfriendly:

CorsoMakeUp_FedericaOmetti_CristinaRotolo_CristinaMoxedano20
– accompagnato da Federica Ometti, MakeUpArtist MBAcademy ,operatrice olistica materno infantile e consulente babywearing, in aiuto alle mamme dei più piccoli, con la possibilità di utilizzare fasce e marsupi all’occorrenza
– condotto da Cristina Rotolo Make up Artist professionale MBAcademy e consulente d’immagine.

 

[wpvideo 5NflNlJq]
CORSO COMPLETO in tre incontri:

– 5 STEP, 5 PRODOTTI, 5 MINUTI, i tuoi alleati per un trucco perfetto tutti i giorni: propedeutico e obbligatorio per l’accesso agli step successivi

– FOCUS OCCHI e LABBRA sono il secondo e terzo step del corso.
A CHI SI RIVOLGE:
a chiunque abbia voglia di imparare/ricominciare a truccarsi, approfondire il tema makeup, sfruttando al massimo la propria trousse e imparando a fare uno shopping consapevole.Cors

Scopri dove lavoro 

Federica Ometti
Makeup Artist MBA
e operatrice olistica materno infantile
&
Cristina Rotolo Make up Artist
Makeup Artist Professionale MBA
e consulente d’immagine

Info e prenotazioni: sos.selfmakeup@gmail.com

5 minuti al giorno per vedermi più bella

52995383_428864017853511_1282785961129803776_oLa vedete la foto a sinistra? ecco io la mattina mi sveglio così 😂😂😂
E con 5 prodotti, in 5 minuti … sembro un’altra persona.
(nessun filtro)

Le volte che ho il tempo di mettere il rossetto mi sento anche meglio.

Potrei uscire struccata, non ci sarebbe niente di male, per me però che ero abituata a truccarmi sempre e comunque almeno un pochino, uscire struccata è come uscire in pigiama.

Ho due bimbi piccoli, tante cose da fare, poco tempo e sono sempre in ritardo su tutta la linea. Il mio segreto per uscire truccata tutte le mattine: 

💟pochi prodotti scelti accuratamente
💟una beauty routine consolidata
💟mi trucco sempre con la stessa luce artificiale e sempre nello stesso punto della casa
💟non testo nuovi prodotti se sono di fretta
💟ho snellito il più possibile le manualità

Questo è ciò che porto nei miei corsi di #self-makeup. 
Trucco pratico, veloce, che c’è e ci fa sentire più belle, più sicure di noi, in ordine, fresche.

Scopri di più!

 

Gedeone

51200808_412003539539559_1989211517572087808_o2014. Milano. La nostra vecchia casa con il bagno cieco e il riscaldamento che era un casino😂 una foto rubata mentre mi lavo i denti la mattina con Gedeone sulla schiena.

Lui è arrivato dopo la perdita del primo bimbo, quando triste e sconsolata dicevo di non volerci nemmeno riprovare.
È arrivato un po’ malconcio, da un sequestro, al gattile e dal gattile a noi. Il collarino, la dermatite, una operazione alle vie respiratorie… mi sono presa cura di lui mentre curavo anche le mie di ferite. Con lui ho capito cosa volesse dire prendersi cura di un esserino che dipende da te e con lui ho iniziato a portare! Questa era la posizione che preferiva: sulla mia schiena mentre mi lavavo i denti/la faccia.

Con l’arrivo dei bimbi ha perso l’abitudine, ma non quella del coosleeping. Se gli altri due se ne stanno ai piedi del letto.. beh lui no, lui sta sotto le coperte in mezzo tra me e Dada appiccicato ai bambini!
Di giorno se ne sta sul fasciatoio e nemmeno lo sposto più per cambiare Thommi, glielo metto sopra 😂e intanto giocano insieme.

 

Magica, come tutte le mamme

È rarissimo ormai che tu mi chieda di salire in fascia. La febbre sale e tu ‘mamma voglio la fascia con i cuori, coccole💟’ e niente, te ne vuoi stare abbracciata a me, avvolte insieme.

51466890_410031716403408_5981604706940616704_oCome mi sento fortunata quando mi abbracci così.

È un po’ come quando ti sbucci un ginocchio e mi chiedi un bacio per far passare il male. Un bacio e tutto passa. Mi fai sentire come se avessi i super poteri.

Hai la febbre, ma se stai addosso a me subito mi dici ‘mamma sto meglio‘.

Mi sento un po’ magica.

Magica come tutte le mamme.

Quasi 30 anni, 30 settimane di Thomas, e i tuoi due anni appena compiuti

Thomas ha 2 mesi e mezzo, Micol 2 anni e mezzo. Incinta di Thomas, spesso mi sono chiesta come sarebbe stata la vita a 4, spesso ho sentito il bisogno di trovare uno spazio per i miei pensieri, così ho scritto tante lettere per Micol, con l’idea di dargliele forse un domani, con l’idea di non perdere il ricordo di quelle emozioni che mi hanno accompagnato specialmente nelle ultime settimane… qui una di quelle lettere, che mai come in questi giorni mi fa bene rileggere. A volte la stanchezza prende il sopravvento e le difficoltà di una mamma di due bimbi piccoli si fanno sentire. Rileggere queste parole mi da forza, mi ricorda che siamo una squadra, e che supereremo anche le difficoltà di questo periodo così bello ma così intenso.

 

2 giugno 2018 – Per Micol

Quasi 30 anni, 30 settimane di Thomas,

e i tuoi due anni appena compiuti.
Con l’avvicinarsi del tuo compleanno qualcosa è cambiato dentro di me, un amore più consapevole, più profondo, sempre più avvolgente, materno e nostalgico. Quest’anno ho voluto fortemente festeggiarli i tuoi due anni, la prima volta che davvero avrei voluto gridare al mondo ‘guardate il mio cucciolo!Sono la sua mamma’

Non ho mai festeggiato veramente la tua nascita, non ho voluto nemmeno fare grandi cose per il tuo primo compleanno, non perché non fossi fiera di averti nella mia vita piuttosto per la paura di non meritare così tanto, per la paura di essere con te al centro dell’attenzione.

Quest’anno festeggiando te, ho festeggiato i miei anni di mamma, non solo due anni, i miei quasi quattro anni da mamma di una bimba di arcobaleno. E li ho festeggiati con il grembo in pace, sicuro, pieno di amore per te e il tuo fratellino in arrivo.

PicsArt_06-26-04.19.22Solo ora, riesco a guardarmi indietro e riconoscermi la fatica che ho fatto per imparare ad occuparmi di te, per imparare ad accarezzarti, per imparare a giocare con te e solo ora guardando avanti non ho paura di sbagliare. So che sbaglierò altrettante volte ma ho imparato a permettermi di farlo, a crescere con te.

Un giorno vorrei tu leggessi questa lettera che oggi sto scrivendo per te, penso te la farò trovare negli album di foto che sto preparando così che tu possa sapere come mi sono sentita. I ricordi, si sa, spesso sfuocano, spariscono, le emozioni del momento si perdono in ricordi più grandi e io non voglio perdermi nemmeno un momento di te e di me.
Sta per arrivare Thomas nelle nostre vite. Amore mio, io non so dirti come sarà, ma so dirti che cercherò di fare sempre il possibile per non farvi mancare il mio amore, per non farti mancare nemmeno un abbraccio o un bacio.
Negli ultimi due mesi sei cresciuta così tanto… ora ho davvero la sensazione tu capisca ogni cosa delle parole che ti dico. Parli con me, chiacchieri, canti, balli, corri, mentre usciamo di casa mi chiedi il tuo cappello, la tua borsa o il tuo zainetto (e sei tu a decidere cosa portare con te per l’uscita), scegli tu che scarpe vuoi mettere. IMG_20180207_164608

Ti ho sempre vestita con i pantaloni per comodità e ora quando ti vedi con un vestitino o indossi qualcosa di diverso, ti fermi a guardarti davanti allo specchio ‘Bellaaaa!‘, esclami.

Sei vanitosa e spiritosa, chiacchierona e buffa, intelligente, davvero tanto intelligente, e con un sorriso che apre il cuore. Sei anche permalosa, ti offendi se mi arrabbio con te o se non ti ascolto, determinata e testona. E sei dolce, dolce in un modo che non avrei nemmeno potuto immaginare. Sei sensibile e affettuosa.
Stai aspettando Thomas con me, conosci le mie emozioni. Mi hai vista ridere, gioire, piangere aspettandolo. Mi hai vista stanca, a volte stanchissima, a volte nervosa. Hai imparato a chiedermi ‘come stai mamma?‘ e ti giuro vorrei non perdere mai l’immagine del tuo viso mentre me lo chiedi. Sei così grande e premurosa nell’occuparti di me. ‘Perchè piangi mamma?’ e corri ad abbracciarmi. A volte penso che sia tu a sapere meglio di me cosa fare.

Tre settimane fa, due anni appena compiuti, hai iniziato a chiedermi tu di dormire nel tuo lettino di fianco al nostro lettone. In una settimana hai smesso di chiedermi il seno, hai capito quanto difficile fosse per me fisicamente continuare l’allattamento e mi hai insegnato a coccolarti in un altro modo. Ero terrorizzata dall’arrivo di questo momento, a volte tanto atteso, a volte così spaventoso. Pensavo ti saresti allontanata da me e invece abbiamo trovato un modo bellissimo e più intenso di stare insieme. Ti accoccoli a me, mi accarezzi il seno, dai un bacino alle ‘tue titte’, scegliamo insieme le coccole che preferisci ricevere. Ti piacciono i grattini delicati sulla schiena, e sul pancino. E a volte la combo. Ti metti in mezzo tra me e papà e lanci una gamba su di lui così che possa coccolarti gambina e piedino, e una su di me per lo stesso motivo, mentre con l’altra ti accarezzo la pancia. Adoro passare le mie dita sul tuo ombelico. Solo ora che sto vivendo la gravidanza di Thomas in maniera serena, mi rendo conto di quanto siamo state legate anche quando eri nella mia pancia. Ora e solo ora riesco a rendermi conto del grandissimo dono che è la gravidanza.

Altre volte, ti addormenti solo chiedendo che ti si tenga la mano, una a me e una a papà e sei così serena nel farlo, che spesso mi addormento guardandoti.

Prima delle coccole, mi chiedi di leggerti una storia, da un mesetto è il libro della parrucchiera, che conosci a memoria, e se non basta leggiamo anche la scimmietta, la primissima storia che ti ha appassionata. Io gioco a saltare le parole così’ che possa dirle tu, e aspetto quella risatina che fai sempre alla stessa pagina.

Quanto mi stanno regalando questi ultimi mesi.

Da sola hai scelto anche quando togliere il pannolino. Ed ecco che in due settimane, hai imparato anche questo.

IMG-20180709-WA0021Grazie amore mio. Grazie per aver reso tutto questo così semplice. Grazie perchè avevo paura di tutti e tre i passaggi e tu li hai resi facili. Grazie perchè non sapevo come fare e mi hai indicato tu la strada.

Io mi sono semplicemente fidata di te.

15 ottobre – Giornata del lutto perinatale

Giornata del lutto perinatale

Ho quattro figli.
Due di loro, i primi due, non posso abbracciarli, ma questo non significa che non esistano.

Nel 2015 ho avuto due aborti, uno intorno alle 12 settimane e un bimbo perso di sole 6 settimane e quei bimbi li porto nel cuore.

Un maschio e una femmina, forse, così sentivamo.

Ci hanno insegnato tantissimo in poco tempo e ci hanno fatto davvero capire quanto desiderassimo entrambi essere genitori. Ci hanno fatto crescere velocemente e con fatica. Abbiamo fatto tanta strada da allora, da quel primo ‘non c’è più battito’, da quel primo raschiamento.

44234865_352350552171525_2926034027603296256_oRicordo ancora come fosse oggi cos’ho provato alle parole ‘non c’è più battito’, fredde, distaccate. ‘Signora succede. Siete giovani.’ Ricordo bene il pomeriggio sdraiati sul divano abbracciati piangendo entrambi per quel bimbo che tanto avevamo desiderato e il giorno del raschiamento, quando piangevo prima di entrare in sala operatoria dicendo a mio marito ‘non voglio più figli. mai più. ‘
Mi sentivo morire dentro e ancora di più perchè non potevo parlarne, perchè in pochissimi avrebbero capito veramente quanto stessi soffrendo.
E dopo qualche giorno, tutto come se non fosse successo niente e noi che sentivamo un vuoto dentro incredibile. Io che mi toccavo la pancia e sentivo un groppo in gola.

E qualche mese dopo di nuovo incinta, felice e spaventata, penso: ‘ non mi capiterà più dai’. Partiamo per le vacanze, sta andando tutto bene finchè una mattina mi sveglio e capisco che qualcosa è andato storto.

Di nuovo.

Ci siamo sentiti soli, spesso non compresi.
Ci siamo stretti tra le braccia, tenuti la mano.
Sono stata seguita da una psicologa per quasi due anni, fino ai 6 mesi di Micol quando ho sentito che quel dolore si era trasformato ed ero pronta a lasciarlo andare.

È importante parlarne: è un dolore di cui si parla poco, l’aborto spontaneo non si nomina e rimane spesso un tabù. Così solo quando ti succede lo scopri, e scopri che è successo a tante.

Non dovrebbe essere così.

È un lutto a tutti gli effetti per chi lo vive ed è giusto che si possa avere lo spazio per parlarne se se ne sente il bisogno. E più di tutto è importante parlarne perchè intorno ad una coppia che sta vivendo un momento così delicato ci vuole dolcezza e comprensione e non un ‘massi, eri incinta di poco’, ‘vabbè dai non era ancora un bambino’, ‘dai siete giovani’ ( tutte frasi che ci siamo sentiti dire).

A volte basta un abbraccio, di quelli sinceri, che vale più di mille parole.