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LAVORARE IN VACANZA CON I BAMBINI: COME SI FA?

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Finalmente l’estate è esplosa così come la tua voglia di spalmarti al sole, o al massimo, tuffarti in acqua per un bagnetto rigenerante. Sarebbe un quadretto molto carino, se non fosse che… sei in vacanza da sola con i bambini e per giunta devi anche lavorare! Come riuscire a lavorare in vacanza se sei una mamma freelance?

Non ti nego che ci ho messo un po’ a capirlo, eppure oggi sono qui, proprio al mare, proprio al pc, proprio da sola con i miei figli.

La gestione del tempo se devi lavorare in vacanza

Quello che devi cambiare, se sei in vacanza da sola con i bambini, è innanzitutto la considerazione del tempo che hai a disposizione, prima ancora che la gestione stessa (per approfondire la gestione del tempo professionale intanto ti lascio un articolo di Federica). Te lo dico perché ci sono passata, inutile accanirsi, il tempo si riduce inevitabilmente: tra preparazione pre e post spiaggia, con organizzazione pasti, ed eventuali annessi e connessi… vuoi anche lavorare?

Certo che si, certo che puoi, ma devi fare delle scelte. I miei bambini sono in una fascia d’età tutto sommato “semplice”, la parte veramente complicata è quella che riguarda la fascia 0 -3 anni. In caso tu abbia uno o più figli di quell’età, puoi sicuramente provare l’ebrezza di una vacanza da sola ( se del resto come me sei da sempre abituata a gestirli solo tu ti verrà semplice), ma lavorare non sarà semplice.

5 consigli per lavorare in vacanza

Diciamo che lavorare quando sei in vacanza è già una cosa antipatica, quindi a mali estremi estremi rimedi, tocca proprio pensare bene a come affrontare la situazione. Ovviamente l’ideale sarebbe staccare del tutto laddove possibile, quando invece non si può, potresti provare a:

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Mamma freelance

1 CALCOLA LE TEMPISTICHE

Le tempistiche sono tutto: quanto tempo in spiaggia? Quanto per le docce e la preparazione delle sacche da mere, dei giochi? Quanto ci metti a riordinare e sistemare tutto (bimbi inclusi) post-spiaggia?

Adesso che hai un’idea precisa del tempo che ti rimane davvero a disposizione non hai che due vie: sfruttarlo più possibile; farlo slittare ad orari diversi in cui i bambini dormono.

2 MIRACLE MORNING?

Hai ai sentito parlare della miracle morning routine? In sostanza consiste in una serie di attività da compiere per te stessa al risveglio di primo mattino. Naturalmente, se sei in vacanza da sola con i bambini e devi anche lavorare più che una miracle morning è un miracle se ci riesci! Pertanto, ti suggerisco di approfittare dei momenti in cui i bambini dormono (si addormanetano al pomeriggio? o prima la sera perché stanchi? o si svegliano tardi al mattino?).

Insomma cerca il tuo miracle!

3 SELEZIONA LE PRIORITÀ

Ti ho già detto che non puoi fare tutto? Vacanza da sola e lavorare come se non ci fosse un domani? Non puoi, devi scegliere, e devi selezionare le priorità.

Potresti creare un “piano vacanza” già prima della partenza, in modo tale da prefissarti piccoli obiettivi raggiungibili per progetti o per clienti. Da qualche parte devi tagliare per non soccombere. Potresti anche pensare di:

  • Inviare una e-mail ai tuoi clienti in cui dici che ci sarà un rallentamento
  • concordare con i clienti stessi delle nuove deadline

4 ELIMINA LE CALL INUTILI

Dedicarsi allo stretto indispensabile vuole anche dire disfarsi delle call e delle riunioni inutili, quelle che si fanno per fare un punto… ma non è certo il momento giusto per fare punti. Adesso devi accelerare e fermarti solo per consegnare il tuo lavoro.

5 RICORDA DI SEPARARE VITA PRIVATA E LAVORO

Anche se ti sembra spesso di essere in un unico frullatore, prova anche a staccare mentalmente tra vita privata e lavoro. Sei al mare la mattina con i bambini? La tua posta elettronica può aspettare il pomeriggio al pc (salvo tu non debba salvare vite umane), non credi?

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Lavorare in vacanza

Per concludere

Cerca di godere del tuo tempo con i bambini, solo così avrai la giusta dose di serenità per affrontare anche le ore di lavoro. C’è poco da fare, cuore di mamma: se sai che sono sereni ti sentirai più predisposta a lasciargli giocare in autonomia, e magari a fargli vedere un po’ di cartoni mentre tu termini il tuo lavoro.