Scommetto che almeno una volta, durante la tua avventura da libera professionista, ti sarai chiesta come vendere sui social i tuoi prodotti o servizi, senza sentirti la protagonista di una televendita.
Voglio fare una premessa: non c’è assolutamente nulla di male nel vendere prodotti e servizi, soprattutto se credi fino in fondo nel tuo progetto. Dopotutto, stai portando grande valore ai tuoi clienti, e proporglielo non è una cosa negativa di per sé.
È altrettanto vero però che a nessuno piace essere bombardato di pubblicità, fosse anche del suo brand preferito, e coltivare il rapporto con il tuo pubblico, avvicinandolo sempre di più al momento dell’acquisto, può essere una strategia vincente nel lungo periodo.

È un luogo comune che per avere successo si debba proporre in continuazione prodotti e servizi sui social, ma non sempre è una strategia efficace. Come ricordo sempre, le persone non vanno su Instagram per comprare, ma per passare il tempo e distrarsi: la soglia d’attenzione è bassissima, e quando ci si trova davanti a una pubblicità sfacciata non ci si sofferma neanche a guardarla.
Ricordati che non puoi proporre la vendita a un pubblico freddo, ossia persone che sono arrivate da poco sul tuo profilo social e non hanno fiducia in te e nel tuo brand.
È importante fare in modo che la tua community ti conosca, prenda confidenza con il tuo brand e con i prodotti o servizi che offri, prima di essere sommersa da inviti ad acquistare.
Vendere sui social in un mercato saturo: come non scomparire?
Vendere online oggi è diventato più facile grazie a tutti gli strumenti digitali messi a disposizione dal web, tra cui le piattaforme social. Tuttavia, la competizione è sempre più alta e vendere sui social in un mercato saturo è diventata un’ardua impresa.
Se la soglia d’attenzione media si è abbassata con l’avvento di Facebook, dalla pandemia in poi c’è stato un ulteriore calo, dovuto alla quantità spropositata di informazioni che ci sono state servite su un piatto d’argento su Instagram (e non solo).
Il motivo è semplice: siamo rimasti chiusi in casa per mesi, abbiamo comprato tutti i corsi online possibili e immaginabili per riempire il nostro tempo, che improvvisamente si era dilatato a dismisura, e poi abbiamo accantonato tutto.
L’utente medio non cerca la pubblicità online, ma vuole contenuti utili, di valore, snelli e dritti al punto. Ma soprattutto, ha bisogno di sentire che può fidarsi di te, altrimenti perché dovrebbe scegliere di comprare proprio i tuoi servizi, quando ci sono moltissimi altri professionisti che ne vendono di simili?
Crea contenuti interessanti e utili
Il primo passo per vendere senza vendere sui social media quindi è creare contenuti di valore per il tuo pubblico target. Come prima cosa, quindi, dovrai avere ben chiaro chi è il tuo pubblico e quali sono i suoi interessi.
A questo punto, è importante anche individuare la piattaforma migliore su cui pubblicare: Instagram, Facebook, TikTok, YouTube o piattaforme più specifiche. Alcuni social funzionano meglio di altri, ma l’informazione importante è dove si trova il tuo pubblico: è lì che lo devi intercettare.
Puoi sfruttare video, foto, tutorial, caroselli, qualsiasi formato tu preferisca per veicolare il tuo valore. L’unica cosa importante è regalare qualcosa di utile e veramente valido all’utente.
Adesso mi dirai: “Fede, ma sei impazzita? Stiamo parlando di vendere sui social e tu mi consigli di fare regali?”
Non sono impazzita! In qualsiasi lavoro c’è una fase in cui si dà più di ciò che si riceve. In alcuni casi la si definisce gavetta, in altri conquistare la fiducia dei clienti, ma tu chiamala come preferisci: l’importante è capire che è un passaggio obbligatorio, per vendere, sui social ma non solo.
Regalare contenuti di valore è un punto cruciale della tua strategia di social media marketing, perché è quel passaggio indispensabile che ti permette di vincere la fiducia degli utenti e far capire loro che nei tuoi servizi a pagamento ci sarà ancora più valore.
Devo partire sempre da un contenuto originale?
E così veniamo al grande spauracchio di tante delle mie clienti: che fatica produrre continuamente contenuti!
In realtà, non c’è bisogno di inventare ogni giorno una nuova informazione. Del resto, il tuo lavoro molto probabilmente non è creare contenuti, e non puoi dedicare a questa attività più tempo di quello che dedichi al tuo lavoro!
Ti ho già raccontato di come internet in generale e i social media in particolare siano diventati una fonte inesauribile di informazioni, tante da mandare in tilt il cervello di chiunque.
Il tuo pubblico si fida di te e del tuo giudizio, e allora perché non filtrare le informazioni più interessanti che trovi sugli account dei colleghi?
Non parlo di copiare! Cita sempre la fonte, spendi due parole per la persona da cui arriva l’informazione di prima mano, e aggiungi le tue riflessioni a riguardo, per permettere al tuo pubblico di guardare il mondo con le tue lenti.
Circondarti di una comunicazione affine ai tuoi valori è il modo migliore di utilizzare i social per il tuo lavoro.
Interagisci con il tuo pubblico
Non inviteresti mai un amico a una festa, per poi ignorarlo tutto il tempo!
E allora perché mai dovresti farlo con il tuo pubblico?
Torniamo così al concetto di creare un rapporto di fiducia tra te e il tuo potenziale cliente. I social media hanno permesso ai professionisti di raggiungere una vasta audience in modo più facile ed economico rispetto ai tradizionali mezzi pubblicitari, ma non vale molto, se viene a mancare l’umanità dell’interazione.

Interagendo con il tuo pubblico, dimostri che sei presente e interessata alla tua community, al di là della vendita, e aiuti a creare un senso di comunità intorno al tuo brand, aumentando così la fedeltà dei tuoi clienti.
Rispondere ai commenti e alle domande del tuo pubblico, poi, ti dà un’opportunità unica: quella di rassicurare i potenziali clienti e risolvere eventuali dubbi che potrebbero avere sul prodotto o il servizio.
Pensa a quante volte vorresti acquistare un servizio e hai un dubbio, ma non osi fare domande. Ricevere comunque una risposta non sarebbe fantastico?
Ricorda anche che l’interazione con la community per vendere senza vendere sui social non deve essere necessariamente passiva, ma puoi lanciare degli input a chi ti segue: sondaggi, quiz, domande aperte.
Questo tipo di azioni ha una duplice funzione: quella di spingere il pubblico a interagire con te e quella di conoscerlo sempre meglio, un’interazione dopo l’altra. Ed è proprio dalle esigenze dei tuoi clienti che nascono i migliori servizi!
Dai valore ai tuoi clienti
Un punto da non dimenticare mai. Chi è già stato cliente ti ha già scelta e ti ha dato fiducia. Se è soddisfatto, sarà il tuo fan numero uno, parlerà bene di te agli amici e sarà entusiasta di quello che ha fatto con te.
Chi ti ha scelta una volta è già nel tuo target, condivide i tuoi valori e ha per il tuo business un valore che va oltre quello che ti ha dato in soldi, perché è la prova vivente che sei una professionista capace.
Questo è il pubblico più prezioso che hai, e si merita tutto il meglio che puoi offrire gratuitamente. Nutri la relazione, senza bombardarlo di offerte, e vedrai che tornerà!
Iniziare a vendere sui social
Il social selling è un territorio difficile, lo so, e la convinzione comune per cui è necessario assillare i follower con promozioni e offerte ogni giorno non aiuta.
Prova a mettere in pratica qualche tecnica per vendere senza vendere sui social e contattami, se vuoi raccontarmi come va.
Business Coach e Strategist. Blogger dal 2013. Autrice di ‘Libera. Salti e altre storie.’ Scrivo di donne, libera professione e piani di azioni per ogni cambiamento.


