Lavoro e maternità sono due parole che oggi fanno ancora troppa fatica a stare una in fila all’altra, come se essere madre, in un certo senso, togliesse affidabilità sul lavoro agli occhi di tanti. Spesso accade che il rientro al lavoro dopo la maternità sia doppiamente difficile: non solo per la separazione dai piccoli, quanto per le sfide vere e proprie che una donna deve affrontare.
Ci si sente sole, ma la verità è che siamo in tante e che ci sono tante figure a cui è possibile rivolgersi per un aiuto concreto. per tante donne che desiderano cambiare lavoro dopo la maternità, tante altre cercano di capire come gestire il rientro a lavoro in modo armonico ed equilibrato. Ecco come…
Perché il rientro a lavoro è difficile?
Sono figlia di una madre lavoratrice, una mamma che prima di me aveva un lavoro che adorava, in una famosa agenzia di pubblicità come assistente di direzione in centro Milano: un lavoro sudato fatto di tanta gavetta e sacrifici, orari di lavoro fitti, tante responsabilità, la richiesta di essere sempre disponibile e predisposta a lavorare su urgenze e incombenze.
Un lavoro considerato ‘creativo’ per ambiente e dinamicità, di quelli alla Diavolo Veste Prada, hai presente?
La mia storia non è solo la mia
Quando sono nata io la mia mamma aveva 25 anni e le ho cambiato la vita nei ritmi, nelle routine, e nel cuore. Si è resa conto da subito che non sarebbe stata in grado di conciliare il vecchio lavoro con i miei bisogni. Mentre la sua vita era completamente stravolta, il suo lavoro non le veniva incontro nemmeno un po’.
Così rientrando dalla maternità obbligatoria, con un mutuo sulle spalle, ha cercato un lavoro qualunque part time, con la sola motivazione dello stipendio a fine mese, per poi anni dopo ritrovare quel ruolo di alta direzione in un’altra azienda, più grande e con più flessibilità sul suo essere madre lavoratrice.
Adesso come allora la storia si ripete. È la mia storia, ed è la storia di tante donne che ho incontrato in questi anni da libera professionista (guarda il mio progetto #ohmammasonodisoccupata). È un tema che ho sentito dentro fin dal primo giorno, e che mi ha guidato alla ricerca di uno spazio lavorativo a misura di madre e allo stesso tempo delle mie ambizioni.
Aspettative vs realtà
Rientrare al lavoro dopo la maternità non è facile in un mondo che vede l’essere madre come un deficit di tempo e di attenzione, come la possibilità di imprevisti sempre dietro l’angolo. Ci si scontra con tutta una serie di aspettative vs realtà già dalla gravidanza, che non è sempre idilliaca come viene descritta.
A volte anche la stessa autostima viene messa a dura prova ” sarò in grado di fare tutto? “. la verità è che non devi fare tutto, da qualche parte taglierai, qualcosa resterà indietro, ti ritroverai a stirare la sera tardi o a lavorare sul divano, con i piatti nel lavandino e il bebè alla tetta. Pazienza, step by step.
Se solo si desse più spazio alle madri, più flessibilità oraria, più ascolto dei loro bisogni in una fase così delicata come quella del post parto, sono sicura ci sarebbe meno turn over di personale (che genera un costo assai più grande in termini di investimento per un’azienda), meno richiesta di disoccupazione entro l’anno di vita del bambino.
Ci sono passata non una, ma ben tre volte nelle mie maternità nella fragilità e nella forza che ti dona il post parto, negli alti e bassi ormonali tra gravidanza e allattamento, nella mancanza di sonno, nelle routine che saltano, tra pranzi e cene in piedi mentre cerchi di organizzare una casa e una lavatrice nei ritagli di tempo.

Una donna che diventa madre ha due lavori e bisognerebbe dirlo forte e chiaro. E come per ogni lavoro ha bisogno di prendere il ritmo, prima con il bambino, poi con se stessa, poi con entrambe le cose e questo richiede tempo. Tempo che la società non da, tempo che i datori di lavoro non accordano troppo spesso.
Una donna nuova
Eppure una donna che diventa madre è predisposta al cambiamento, si sta rimettendo in gioco, il suo cervello ricomincia ad imparare velocemente mentre cresce il suo bambino, se solo le venisse riconosciuta la fatica, non dovrebbe rientrare al lavoro facendo finta che è tutto esattamente come prima.
- Lei non è come prima ( ti consiglio il libro La maternità è un master) e il rientro a lavoro sancirà un nuovo inizio.
- Lei è nuova. Sta imparando cose nuove, imparerà ad integrare ora anche il suo lavoro.
‘Hai avuto coraggio a lasciare il tuo lavoro a tempo indeterminato per la libera professione’. Me lo dicono spesso.
È vero, ci vuole coraggio ad investire così tanto su se stesse, a buttarsi senza la serenità di uno stipendio fisso, ma ci vuole lo stesso coraggio a rientrare al lavoro precedente completamente trasformata, a mettersi in gioco, a rispettare gli orari imposti da qualcun altro.
Sono scelte, e in primis si parla di scelte di vita, di motivazioni che ci spingono verso una o l’altra strada, e no , non sto parlando della questione economica. Non può fermarsi tutto solo alla questione economica.
Quali figure professionali potrebbero aiutarti?
Forse non sai che ci sono alcuni servizi professionali dedicati alle mamme, e tante figure specifiche in grado di supportarti anche in questo passaggio così delicato come quello del rientro a lavoro:
- la Doula
- la consulente babywearing
- la consulente allattamento (anche per la gestione pratica dell’allattamento quando rientri al lavoro)
- la consulente della nanna
E queste sono solo alcune delle professioniste che potrebbero aiutarti, soprattutto se, come me, non hai un aiuto quotidiano nella gestione di bambini, casa e lavoro.

Il carico mentale prima del rientro a lavoro
Il carico mentale delle mamme è un fardello che sin troppo spesso ci portiamo dietro, e tante volte lo facciamo da sole, senza rendercene conto. Quindi cerchiamo anche di incentivare i nostri compagni/e a darci un supporto attivo ed emotivo, ne trarremo immensi benefici.
Tornare a lavoro con serenità è possibile, ma ti consiglio di definire bene tutta l’organizzazione casa-bambini-lavoro e la gestione del tempo, creando magari delle routine consolidate, solo così anche il distacco lo potrai vivere senza ansie, ma come una naturale evoluzione della tua vita.
Fammi sapere cosa ne pensi, restiamo in contatto, iscriviti alla mia newsletter, ti ascolto!
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Ti parlo di vita da freelance, riflessioni sul mercato, spunti di coaching e di strategia.
Grazie!
Controlla la casella di posta in arrivo per confermare la tua email.
Business Coach e Strategist. Blogger dal 2013. Autrice di ‘Libera. Salti e altre storie.’ Scrivo di donne, libera professione e piani di azioni per ogni cambiamento.


