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AUTOSTIMA NEL LAVORO IN 5 STEP

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Quante volte ti sei guardata allo specchio appena sveglia ed hai esclamato: “non mi sento all’altezza di quel compito, quel progetto è troppo in alto per me!”? E invece ti lavi, fai un caffè bevendolo in piedi mentre cominci a lavorare senza troppa convinzione, con la vocina che ti accompagna e ti dice: “non ce la farò mai!”
Tranquilla. Le giornate così le abbiamo tutte, nessuna esclusa, e credimi, se ti dico che indossare un’ armatura stretta, di qualche taglia più piccola o corta, non è un bene per te e nemmeno per le tue performance professionali.
Parliamo di autostima nel lavoro, a volte con estrema facilità, sottovalutandone invece la potenza motrice su ogni azione, sulla nostra capacità di agire, prendere decisioni e di affrontare scelte. Nella vita di tutti i giorni, nei rapporti con le persone e nell’ambiente sociale e lavorativo l’autostima è fondamentale.

Quanto conta l’autostima nel lavoro?


Quanto è importante l’autostima nel lavoro? Partiamo dalla considerazione che ciò che però non ti dicono, è che l’autostima non è parte del tuo DNA, non è iscritta nei tuo geni, se poi sei donna, la fatica di scrollarsi di dosso quel retaggio culturale d’altri tempi, è ancora più evidente.
Devi invece sapere che l’autostima sia essa nel lavoro, o meno, ha bisogno di essere stimolata, coccolata e rinforzata in un allenamento quotidiano. E se per farlo devi dare un calcio al tuo impostore (cos’è la sindrome dell’impostore) allora comincia subito.


Come diceva il buon Pirandello:

“Quando uno è contento di sé stesso, ama l’umanità”.

In fin dei conti, se ci pensi bene, lo scrittore siciliano non aveva torto, certo, potresti pensare che un conto è dirlo, un altro è riuscirci, soprattutto quando parliamo di dinamiche lavorative. Il mondo del lavoro, infatti, è proprio il luogo in cui più spesso ci accontentiamo, ci sottovalutiamo e a volte ci rimpiccioliamo per portare a termine obiettivi che non ci appartengono. Un circolo vizioso che ha bisogno di essere spezzato, interrotto.

Come? Iniziando a fare qualcosa di concreto: piccoli cambiamenti per rimettersi in gioco.


Crea la tua autostima nel lavoro: esci dalla tua comfort zone


Tutti noi negli anni abbiamo costruito una parte più intima del nostro essere in cui ci rifugiamo in caso di bisogno, e potrà apparirti strano che ti chieda di allontanarti da ciò che ti fa stare bene. Ma cosa significa rimettersi in gioco nel lavoro? Di certo non significa:

  • ridiscutere le proprie capacità
  • vacillare sulle proprie competenze

Significa piuttosto aprirsi a nuove idee, alla bellezza di imparare, mantenendo alto e vivo il rapporto che abbiamo con noi stesse. Aprirsi al mondo lavorativo con curiosità, affrontare nuove sfide partendo dalle competenze già acquisite,
dalle esperienze passate, dalle lezioni imparate che siano esse state dei successi ma anche dei fallimenti.
Lavorare con entusiasmo e non smettendo mai di essere curiosa, questa è la base su cui poggia il cambiamento. Puoi iniziare fissando un obiettivo a lungo termine per poi ridurlo in tanti piccoli passaggi a breve termine (per approfondire cosa sono gli obiettivi a breve termine) che ti daranno la spinta necessaria per crescere.

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Come funziona l’autostima?

Testa la tua autostima nel lavoro in 5 step!

1 Come si sviluppa l’autostima?

Per sviluppare la tua autostima inizia ad eliminare tutto ciò che ingombra la mente:

  • i pensieri negativi frutto di tue convinzioni;
  • i comportamenti che ti fano soffrire;
  • le persone negative che minano la tua autostima invece di supportarti;
  • i paragoni con gli altri (non sai che trascorsi hanno e che emozioni vivono, percorrete strade diverse).

Del resto esisterà sempre qualcuno nella vita professionale e sociale che è in grado di svolgere una mansione meglio di te, così come ci saranno allo stesso modo persone che non hanno la tua stessa capacità di portarle a termine, ad esempio.

Non smettere mai di fare domande, di essere curiosa e di lavorare con entusiasmo e di imparare, formarsi e studiare è sempre importante.

2 Quando ti abbassano l’autostima?

Quando ti abbassano l’autostima metti dei confini. Adesso che hai eliminato i “cattivi pensieri” impara a dire di no a tutto ciò che ti fa stare male, crea disagio, umiliazione e frustrazione.

Diciamo spesso di si per il quieto vivere, creando una condizione solo all’apparenza positiva, ma in realtà si genera un circolo vizioso, che ti può solamente creare sensazioni contrastanti.
Il tuo dissenso non deve diventare però una costante, ma una condizione in cui sei libera di scegliere la strada che ti faccia stare meglio, senza sentirti in difetto ogni volta.

Sappi inoltre che il mondo non andrà in frantumi se ogni tanto dici di no! Anzi, ho notato che si viene più apprezzati!

3 Tieni a mente i tuoi successi ma anche i tuoi fallimenti

Non siamo delle macchine a cui dare un input meccanico che permette di partire ed agire. No! Siamo identità diverse che hanno bisogno di prendere decisioni in maniera autonoma, affrontare scelte senza essere condizionati dall’esterno.
“Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce” sembra banale, ma è proprio così soffermati su:

  • piccoli riscontri giornalieri,
  • azioni quotidiane;
  • parla dei tuoi successi;
  • elabora gli insuccessi e fanne tesoro (i fallimenti servono).

Si può sbagliare, cadere e fallire in ogni momento, ma l’importante è capire come elaborare il problema, risolverlo e trasformarlo in una capacità da poter sfruttare a tempo debito.

4 Cosa ti fa stare bene?

Essere empatici, ascoltare gli altri è molto importante, nessuno lo mette in dubbio, ma abbiamo bisogno di ritagliarci i nostri spazi facendo ciò che fa stare bene. Focalizza i tuoi bisogni reali e mettiti al primo posto. Non importa cosa e come!
Vivere il “fuori lavoro” ti aiuterà a vivere meglio anche il “tuo dentro”. Cosa ti fa stare bene? Una giornata alle terme, la parrucchiera o semplicemente una giornata all’insegna dello shopping più sfrenato? Non rimandarlo all’infinito! È importante che tu la smetta di procrastinare ( hai mai pensato di iniziare lavorando sulla tua gestione del tempo?)

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Cosa ti fa stare bene?

5 Circondati di persone positive: si, a lavoro puoi!

In realtà, anche in ambito lavorativo è possibile incontrare delle persone favolose, certo se non ti dai la possibilità di aprirti e farti conoscere, probabilmente non cambierai mai nulla. Cerca di dare e darti un’occasione vera, e senza pregiudizi. Fidati, non è così folle voler avere attorno a sé persone che rispettano il tuo pensiero e che ti facciano sentire bene, stimolando la tua curiosità di apprendimento.

Abbatti qualche muro

Per lavorare sulla tua autostima nel lavoro prova ad abbattere qualche muro, sono sicura che tu per prima ti stupirai di quanto in fondo sia meno complicato del previsto. Piccoli colpetti giorno dopo giorno, non devi fare altro. Mi fai sapere come va?

Se hai bisogno di un supporto prova a contattare Federica, ti aiuterà a concentrarti sui tuoi obiettivi!