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RITORNO AL LAVORO DOPO LA MATERNITÀ: SFIDA NELLA SFIDA

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Le donne hanno il grande potere di reinventarsi, di rinascere costantemente come delle luminose fenici, cambiate, ma sempre pronte a ritrovarsi e a sfidarsi in nuove evoluzioni. Uno dei temi a me più cari è quello del ritorno al lavoro dopo la maternità. Ognuna lo vive a modo suo, con la propria dose di dubbi e preoccupazione, eppure spesso non ci si rende conto della potenza bellissima di questo momento.

Tante volte, il ritorno, presuppone un cambiamento, e, anche quando non si vede, la metamorfosi è già in atto. Vedo tante donne reinventarsi dopo la maternità, e ovviamente, non è certo un caso. La paura di affrontare questo momento può diventare anche il motore per superarlo al meglio.

Qual è il modo migliore per tornare al lavoro dopo la maternità?

Se ti stai chiedendo qual è il modo migliore per affrontare il ritorno al lavoro dopo la maternità, sappi che purtroppo nessuno potrà darti una formula preconfezionata. Se ci ragioni un attimo, però, sono certa che saprai gestire la cosa secondo i tuoi tempi e le tue necessità.

Che la maternità rappresenti un cambiamento travolgente nella vita di una donna è un dato ormai certo. Il solo fatto di doversi prendere cura di un’altra persona costantemente, crea inevitabilmente una nuova te: a tratti più forte, più organizzata o riflessiva, ma anche più fragile per certi versi. Inutile dirti che la gestione del tempo subisce uno scossone, e, che tu sia dipendente o libera professionista, devi sicuramente ripensare alla tua organizzazione professionale e personale.

Il ritorno al lavoro da dipendente

Il ritorno al lavoro dopo la maternità, è un vero trauma per tante neomamme, i dubbi sono molti:

  1. come affrontare il distacco dal bambino
  2. creare una nuova routine
  3. cercare di non portare a casa le preoccupazioni
  4. ristabilire rapporti con i colleghi
  5. gestire l’allattamento

Insomma, le paure non mancano, ma nemmeno le soluzioni. Se ti soffermi a pensare a tutto quello che sei stata in grado di fare nei mesi precedenti, come mettere al mondo una vita, direi che puoi ritenerti pronta ad affrontare questo ed altro, non credi?

C’è da dire che ogni donna è diversa, e non per tutte il ritorno al lavoro è catastrofico, anzi, per molte donne è “liberatorio”, perché sono ben felici di ritornare ad una vita focalizzata anche su altro e non solo sull’accudire il neonato.

Io direi, come sempre, che nessuna posizione è giudicabile, anzi, credo che la cosa importante sia innanzitutto stare bene con se stesse, e credimi non è una banalità, ma è la cosa più importante. Solo così sarai in grado di affrontare i cambiamenti portati dalla maternità.

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Nuovi equilibri

1 Come affrontare il distacco dal bambino

Questa è la parte più complicata, ma anche quella più personale. Sicuramente il consiglio che mi sentirei di darti, da mamma prima che da professionista, è quello di non affrontarla da sola, ma di farti aiutare a piccoli step dal tuo compagno, dalla tata o dai nonni, da un’amica.

Il senso di colpa iniziale non deve dominarti, ma puoi trasformarlo per vivere appieno i momenti insieme al tuo cucciolo. Il tuo bambino si adatterà al cambiamento probabilmente prima di te, ma sappi che più sarai serena, più lui avvertirà che la tua presenza è stabile.

2 Creare una nuova routine

Arriviamo alla parte pratica, quella che poi farà la differenza nella tua vita quotidiana, anzi nella vostra: la routine. La routine di prima si è andata a far benedire, lo sai, no?! Inutile rimuginare, trova un nuovo modo per organizzare la quotidianità senza impazzire.

Tra la casa, il lavoro e il piccolo arrivato, devi necessariamente rivedere le priorità (anzi, dovete se hai un compagno/a) e stilare un nuovo piano di azione, che tenga si presente le esigenze del piccolo in primis, ma anche le tue. Non dimenticarlo mai.

3 Le preoccupazioni di lavoro restano fuori casa?

Questo lo so, è più facile a dirsi che a farsi, ma pensa che al momento hai altre priorità e non puoi “riempirti” di tutto. Da qualche parte devi pur lasciare andare, ci sarà tempo per preoccuparsi anche di questo.

4 Rapporti con i colleghi

Ritrovare i colleghi dopo vari mesi può essere bello, ma anche destare ansia se i rapporti non sono proprio semplici. Cerca di resettare tutto, e ancora una volta, di focalizzarti sul qui ed ora: tu sei cambiata. Anche le cose che prima ti facevano male forse adesso le vivrai diversamente, in ogni caso con più distacco.

Tra l’altro approccia al lavoro con più sicurezza, sai che hai acquisito nuove competenze diventando mamma (ti consiglio di leggere La Maternità è un Master , Vitullo-Zezza)?

5 Gestire l’allattamento

Altro motivo di preoccupazione, per chi allatta al seno, è la gestione dell’allattamento. Essendoci passata so benissimo quanto già allattare non sia sempre un percorso semplice, se poi c’è di mezzo un distacco fisico, mi rendo conto della difficoltà. Anche qui ci sono molti modi di organizzarsi, ti lascio a questo proposito una articolo interessante di Irene Vaticano, infermiera e consulente allattamento e babywearing: allattamento e lavoro come organizzarsi.

Tornare al lavoro se sei libera professionista

Anche il ritorno al lavoro dopo la maternità della libera professionista non è certo una passeggiata.

Devi rivedere assolutamente la tua organizzazione: hai meno tempo a disposizione, questo lo sai, vero? Non puoi fare le cose allo stesso ritmo di prima. La to do list subisce inevitabilmente dei cambiamenti perciò ti consiglio:

  1. di creare delle to do list sia personali che professionali
  2. riorganizzare gli spazi di lavoro
  3. delegare la cura del bambino mentre lavori
  4. dividere le attività in macro aree

1 creare delle to do list sia personali che professionali

Quando la routine cambia, e il tempo si riduce, occorre ragionare bene proprio su questo. Non hai il potere di far uscire più ore da un cilindro magico, pertanto devi ragionare meglio e a fondo sulle ore di cui realmente disponi per lavorare. Annotare anche le cose personali, ti darà serenità, oltre ad essere un supporto importante per la tua memoria, che credimi, soprattutto nella prima fase, potrebbe essere messa a dura prova.

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Vita da mamma freelance

2 riorganizzare gli spazi di lavoro

Altro consiglio pratico è quello di riorganizzare gli spazi di lavoro. La casa è stata “invasa” da tante piccole cose colorate, ma è importante avere uno spazio di lavoro adeguato per concentrarsi al meglio. Questo ti aiuterà a non perdere tempo, e a focalizzarti meglio sulle cose da fare a livello professionale.

3 delegare la cura del bambino mentre lavori

Già ti vedo tentare di lavorare con un o più bimbi a seguito. Capisco che la situazione Covid abbia complicato le cose, ma appena ti è possibile, ricorda che non si può lavorare bene con i bambini. O meglio, si può, ma è davvero complicato e stancante districarsi tra mille interruzioni e la concentrazione a singhiozzi.

Quindi pensa a come poterti organizzare coinvolgendo le altre eventuali figure che hai attorno: babysitter, nonni, asilo. O magari alternandole in modo tale da non incorrere in costi troppo alti o nonni troppo stanchi…

4 dividere le attività in macro aree

Quella di dividere le attività in macro aree è sempre una buona pratica, tanto più se stai riorganizzando il tuo ritorno al lavoro. Ti conviene:

  • ragionare per priorità (di clienti o di progetti)
  • inserire le cose più semplici per te nei momenti in cui sai che hai meno tempo o attenzione
  • dosare le attività giornaliere agendo per gradi

In conclusione

Sappi che il vero consiglio che ho per te, valido sia se sei dipendente che se sei freelance, da mamma a mamma e da professionista, è quello di darti tempo per il cambiamento, fallo tuo.

Parola d’ordine? Non strafare!

La maternità è un frullatore di emozioni, meglio non aggiungere troppa carne al fuoco e ragionare gradualmente. Sei d’accordo?