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Come lavorare online seriamente

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Sognando la libera professione dal 2011, senza ancora le idee chiare, sono passata attraverso diversi stadi: dal lavorare esclusivamente dal vivo al trovare la mia dimensione totalmente online. Come lavorare online seriamente l’ho imparato sul campo: sporcandomi le mani ogni giorno, cadendo e rialzandomi sempre più forte e pronta a rimettermi in gioco.

Se stai attraversando una fase importante della tua attività, in cui rimescoli le carte e cerchi di capire come affrontare il tuo lavoro online, continua a leggere, troverai consigli e riflessioni importanti.

Cosa significa lavorare online?

Mettiamo da subito in chiaro che lavorare seriamente online vuol dire strutturare una strategia mirata a raggiungere obiettivi ben definiti, piccoli e poi macro, e vuol dire far fronte a una serie di incombenze, come l’autopromuoversi, l’esporsi, l’uscire dalla famosa zona di comfort. Una strategia digitale che risponda alle tue esigenze di imprenditrice e anche di brand (scopri il mio percorso di business coaching per prendere di petto il cambiamento).

Se mi incontri solo ora forse la mia storia travagliata non la conosci: ho cercato per anni il mio posto nel mondo finché ho capito che non dovevo essere un’unica cosa, che cercare un’unica definizione era proprio quello che non mi faceva mai brillare (te ne parlo nel mio libro Libera: salti e altre storie).

Così oggi sono in continua evoluzione, e sono passata attraverso i lavori più disparati per arrivare qui, che poi qui è un continuo evolversi solo un punto di ripartenza, e non un punto di arrivo. 

La pandemia e il boom dell’online

Tedex Emily Wapnick ‘multipotenziale’ – la svolta – mi ha cambiato la vita il giorno in cui l’ho visto, proprio in piena pandemia. 

Nel 2020 lavoravo come operatrice olistica materno infantile, una specializzazione del mio cammino di operatrice olistica, e arrivavo alle mamme con strumenti molto pratici come il babywearing, l’arte di portare i bambini in fascia. Lavoravo dal vivo, su gruppi e consulenze individuali e il 23 febbraio 2020, ho iniziato un giorno alla volta a perdere il mio lavoro con le prime chiusure. Ero già iscritta alla scuola di coaching, una intuizione seguita ad agosto 2019, senza sapere bene dove mi avrebbe portata. 

Il 5 marzo 2020 facevo la mia prima consulenza babywearing online e da lì altre 100, fino a pubblicare il mio primo corso online sul tema ad ottobre 2020.

Online da 0 a 100

Online da 0 a 100, alla velocità della luce, ho dovuto adattare un lavoro fatto di contatto allo schermo, aumentando la mia capacità di trasmettere e percepire informazioni attraverso nuovi sensi, escludendo completamente il tatto, escludendo quel campo che si crea tra due persone, tra più persone quando sei nella stessa stanza, aumentando la realtà attraverso la vista allo schermo e l’immaginazione. 

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Ricordo benissimo le prime difficoltà, banalmente l’imparare a descrivere ogni azione, potendo contare sulle parole e sui gesti e non più sul tocco e la vicinanza. Imparare a lavorare a specchio sui movimenti, muovere la mano e il braccio destro verbalizzando ‘sinistra’. 

Questo ha allenato la mia capacità di adattamento, la mia flessibilità e mi ha messo di fronte a montagne da scalare in un tempo brevissimo, smossa dal bisogno di salvare il mio lavoro e di continuare a portare il mio supporto alle mie clienti. Nel frattempo sono diventata Business Coach e ho fondato la mia azienda: Lofacciodigital, e il resto è storia.

Quello che è successo poi è stata l’evoluzione naturale di ciò che stavo imparando dalla nuova esperienza, di ciò che stavo studiando per permettere al mio lavoro di trovare una nuova forma e dimensione, mixato alle conoscenze di marketing e comunicazione apprese in tanti anni di azienda (chi sono) e nuovi percorsi formativi. 

Lavorare online sembrerebbe più semplice e meno costoso: ma ne siamo sicure?

Pensare ad avviare un’attività dal vivo, implica dover spesso fare i conti con spese più alte sul breve termine (per esempio tutte le spese collegate ad uno spazio fisico), mentre nell’immaginario comune per avviare una attività online ti basta un’idea e un cellulare, Instagram come una bacchetta magica che rende tutto possibile e attuabile. 

Se fosse davvero così non ti parlerei così spesso del carico mentale che sento e che sentono le mie clienti e libere professioniste. 

Non che questo non esista se lavori dal vivo eh, ma è proprio una questione di falsi miti. 

Digital quanto mi costi?

I costi per portare avanti un’attività online possono essere più complessi di quanto si pensi. Innanzitutto, la creazione o l’ottimizzazione di un sito web può comportare costi significativi, che includono il pagamento di un web designer o sviluppatore, l’acquisto di un dominio e di servizi di hosting (se cerchi soluzioni efficaci e sostenibili scopri Lofacciodigital). Inoltre, per attirare traffico verso il proprio sito, è spesso necessario investire in pubblicità online, che può rappresentare un ulteriore costo.

Ma non finisce qui: per mantenere un’attività online, è importante dedicare risorse alla gestione dei social, alla produzione di contenuti di qualità, e, se necessario, alla creazione di prodotti digitali o all’offerta di servizi online. Questi sforzi richiedono tempo e/o denaro, a seconda se si decide di gestire tutto internamente o di affidarsi a consulenti esterni.

Inoltre, lavorare online non elimina completamente il bisogno di interazioni umane. Molte attività richiedono ancora comunicazioni dirette con i clienti, sia attraverso email, chat o videochiamate. Questo significa che potrebbe essere necessario investire in strumenti e software per facilitare queste interazioni.

Insomma, sebbene avviare un’attività online possa sembrare più semplice e meno costoso inizialmente, è importante considerare tutti i costi coinvolti e pianificare attentamente prima di lanciarsi nell’avventura imprenditoriale online.

I costi indiretti? La gestione del tuo tempo

Oltre ai costi finanziari diretti, è essenziale considerare anche il costo implicito della gestione del tempo necessario per avviare e gestire un’attività online. Lo sviluppo del sito web, la creazione di contenuti, la gestione dei social e l’interazione con i clienti richiedono tutti un investimento significativo di tempo. Questo implica la pianificazione attenta delle attività, la gestione delle priorità e la capacità di bilanciare le esigenze dell’attività con altri impegni personali e professionali. Inoltre, lavorare online può richiedere una maggiore autonomia e disciplina nel gestire il proprio tempo, poiché non ci sono necessariamente gli stessi vincoli di orario di un’attività tradizionale.

È importante essere consapevoli di quanto tempo sia richiesto per ogni aspetto dell’attività e pianificare di conseguenza per massimizzare l’efficienza e minimizzare lo stress.

Non ti dico queste cose per spaventarti, solo per farti capire che non è facile: è semplicemente diverso.

Non ti puoi improvvisare

Se vuoi lavorare online è importante che tu sia flessibile, disposta a cambiare velocemente seguendo le tendenze del mercato rispetto ai canali di comunicazione, o andando controcorrente, come spesso faccio io, e andare controcorrente implica che tu conosca bene il flusso e la corrente. 

Lavorare online non è detto che significhi farti conoscere solo attraverso uno schermo, potrebbe essere la somma di diverse azioni, anche sul territorio in cui ti muovi e tutto parte dalla definizione dei tuoi obiettivi sul breve e lungo termine

Se lavorando dal vivo, mi sentivo meno esposta in termini di immagine, l’esposizione che nel 2022 devi avere per farti conoscere online, implica che sei costantemente messa davanti ad uno specchio e lo vedo nelle mie clienti tutti i giorni, quanto faccia paura metterci la faccia. Come dire al mondo: ti racconto di me, questa sono io, questo è il mio lavoro, questo è ciò che nasce da dentro, dalla mia creatività e che scelgo oggi di portarti come il mio valore più grande. 

Il valore che mi do io, in mondo visione vs il giudizio degli altri. Una lotta dentro e fuori da te.

Imparare a raccontarsi è un viaggio

È un viaggio che parte da dentro e spesso ti fa sentire nuda e indifesa. Non è più solo una questione di lavoro, ti scontri con il giudizio, con la paura del fallimento, con l’auto sabotaggio quando non ti senti abbastanza, con la costante presenza di quella vocina che ti dice che forse te la stai raccontando, non sei poi così brava. Mai sentito parlare della sindrome dell’impostore

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E poi online i competitor li vedi. Sono tutti lì. È come se avessi costantemente tutte le tue paure davanti a te.

Quello che ho vissuto sulla mia pelle nel passaggio è stato sicuramente una esposizione sempre crescente in termini di comunicazione: da un solo canale di appoggio che poteva essere Instagram inizialmente, su cui non comunicavo nemmeno in maniera costante, perché lavoravo bene sul territorio, tra passaparola, volantini, relazioni e spazi fisici in cui costantemente proponevo il mio lavoro, a una strategia multicanale. Strategia che oggi è composta della mia pagina Instagram, dove racconto la mia quotidianità di mamma imprenditrice, il mio blog dove lascio le mie riflessioni scritte, la newsletter dedicata alle riflessioni ancora più intime.

Avere una strategia multicanale, implica pazienza, costanza, obiettivi chiari e definiti, e aiuta sicuramente a dare struttura ad un business online, perché possa continuare a crescere, perché possa diventare sempre più autorevole e riconosciuto. 

Immagine digitale vs Autostima: come lavorare online?

Immagine e autostima sicuramente qualcosa di cui parlare. Prendi il mio caso che passo dalle 4 alle 8 ore al giorno in call con le mie coachee, davanti ad uno schermo, osservando anche la mia immagine accanto alla loro. 

È come passare la giornata davanti allo specchio. 

Soprattutto all’inizio è disarmante: continui a osservarti in tutte quell’ espressioni che prima di te non vedevi. Vedi i tuoi difetti, vedi i tuoi pregi, impari a guardare un’angolazione diversa di te. Se registri alcune parti, come nel caso dei videocorsi, impari ad ri-ascoltarti, devi accettare l’imperfezione costante perché è uno spaccato di vita reale, che per quanto tu possa programmare e organizzare, se desideri che sia autentico, non sarà mai perfetto.

Allo stesso tempo impari ad accettarti, ad amarti un pochino alla volta, sempre di più, o per lo meno è quello che è successo a me, nell’ultimo anno, in cui sono stata affiancata anche da diverse figure professionali, non da ultima la psicologa.

PERSONAL BRANDING E AUTOSTIMA

Non possono che essere correlati. 

Più diventi consapevole delle tue dinamiche, dei tuoi punti di forza personali e lavorativi, più la tua comunicazione inevitabilmente cambia e per fisiologia è destinata a migliorare: a raccontare sempre di più di te, dei tuoi successi, delle tue vulnerabilità in termini costruttivi e questo non può che renderti sempre più riconoscibile in termini di personal branding.

Ed ecco che lavorare online seriamente è frutto di tante cose, grande consapevolezza e grande lavoro dietro le quinte. Probabilmente chi è lontano dal mondo digitale non ha nemmeno idea degli sforzi, della gestione del tempo completamente diversa, degli investimenti che dobbiamo necessariamente dedicare per curare questa parte del nostro lavoro.

Per questo, se ti senti confusa e non sai bene che strada percorrere, il mio primo consiglio è: fermati, respira, ascolta. Se poi hai bisogno di un confronto contattami senza impegno, sarò felice di scoprire la tua attività online e di supportarti per farla crescere.

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