Se sei una libera professionista creare un videocorso potrebbe far parte della tua strategia di business. Forse è arrivato il momento di mettere a disposizione degli altri le tue conoscenze e (perché no) anche il tuo vissuto. E poi, diciamolo con sincerità: potrebbe diventare una nuova opportunità di guadagno e un modo per distinguerti in un mercato sempre più competitivo e caratterizzato da evoluzioni continue.
In questo articolo troverai una mini guida per sapere come muovere i primi passi nella creazione di un videocorso, e perché è il momento giusto per farlo.
Una piccola, ma importante anticipazione: più che di strumentazioni ad hoc, avrai bisogno di molta ricerca e pianificazione (prima di iniziare ti tornerà utile leggere questo articolo su come raggiungere un obiettivo economico).
Cos’è un videocorso?
Un videocorso è un modo per diffondere, appunto attraverso i video, le tue competenze professionali o le tue conoscenze di vita vissuta. Gli argomenti possono essere i più disparati: l’importante è scegliere quelli che interessano alla tua audience, quelli che più propriamente rispondono ad un suo bisogno o necessità.

Il vantaggio del videocorso è la versatilità di fruizione: si può accedere in qualsiasi momento e ovunque ci si trovi, utilizzando un computer, uno smartphone o un tablet, e avendo a disposizione una connessione ad Internet.
Prima di creare un videocorso definisci la strategia
Ci sono, però, alcuni passi da compiere prima della realizzazione vera e propria, che mi piace definire scelte strategiche:
- individua l’argomento da trattare;
- conosci il tuo target;
- capisci di cosa ha bisogno;
- definisci come posizionarti e differenziarti rispetto ai tuoi concorrenti, diventando un punto di riferimento per il tuo pubblico.
Solo dopo aver analizzato questi aspetti fondamentali puoi passare alla pratica e ad un vero cambiamento strategico della visione di te e del tuo lavoro (non sai settare obiettivi e strategia? Ti aiuto con i miei percorsi di business coaching online).
Argomento del corso
Il primo passo per creare un videocorso è la scelta dell’argomento. Semplice? No, per niente, perché l’argomento deve essere:
- diverso da quello della concorrenza;
- originale;
- focalizzato su ciò che ti rappresenta e non su ciò che ti accomuna ai tuoi competitors;
- utile per il tuo target.

Realizzare un videocorso di qualità è utile sia per acquisire autorevolezza, sia per dimostrare l’utilità e la versatilità delle tue competenze professionali.
Come puoi differenziarti?
Trovando un argomento non solo utile per il tuo pubblico, ma di cui è difficile reperire contenuti di valore online e offline.
In questo modo, troverai un argomento adatto ai tuoi punti di forza, e lo farai da un’angolazione diversa, unica, ed è proprio questo che farà la differenza tra i tuoi contenuti e quelli degli altri.
Una volta deciso l’argomento, puoi suddividerlo in sotto argomenti.
Dove puoi trovare gli argomenti?
Puoi creare un elenco di argomenti attraverso la ricerca di parole chiave. Ma cosa significa ricerca per parole chiave (sai fare testi SEO frindly?)?
È una strategia di ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO), in cui gli addetti al marketing online analizzano il valore di una parola chiave per sapere quali dovrebbero usare per posizionarsi più in alto nei motori di ricerca.
In parole semplici, è una strategia che mostra quali sono le parole chiave (quindi gli argomenti) più cercate su Google. Oltre alle parole chiave, puoi trovare anche i termini correlati da cui prendere spunto per nuove idee.

Se le parole chiave non ti convincono o ti sembrano complicate, puoi usare Quora: dalle domande più frequenti capirai cosa interessa alla tua nicchia.
Anche Instagram, Facebook, LinkedIn possono essere risorse preziose per scoprire gli interessi della tua nicchia.
Conosci davvero il tuo target?
Creare un videocorso può essere un’attività divertente, ma se lo vuoi fare per lavoro devi capire sin da subito a chi ti stai rivolgendo. Il termine target significa “bersaglio” e rappresenta l’obiettivo che dovresti raggiungere con la tua comunicazione.
Prima ancora di iniziare a realizzare un videocorso, soffermati quindi ad individuare i destinatari del tuo messaggio. Solo dopo sarai in grado di capire cosa e come comunicare (solo testo? Combinazione di testo, immagini e video?)
È una selezione da non sottovalutare, perché è fondamentale per raggiungere il tuo obiettivo.
Cos’è il posizionamento?
Il posizionamento è la collocazione del tuo servizio o prodotto, nella mente del tuo target o cliente finale.
Prima, però, devi fargli sapere chi sei e cosa fai. Solo così potrai creare una community di persone interessate al tuo argomento, che hanno bisogno di risolvere un problema, di cui tu hai la soluzione.
Ti sorprenderà sapere che sono le stesse persone che cercano informazioni e risposte sul web, ma che non riescono ad ottenerle per la vastità di risorse disponibile, il più delle volte fuorvianti e poi chiare.

Avere un seguito significa creare una relazione costante con potenziali clienti, che puoi mantenere viva generando attesa con frasi del tipo “Sto lavorando a un progetto interessante su come…” oppure “Sto raccogliendo informazioni e materiali su questo problema”.
Crea una scaletta dei contenuti da trattare
Dopo aver individuato argomento e target, e prima di iniziare a registrare, ti suggerisco di stilare uno script, una scaletta dei punti che vuoi trattare nel video (un po’ come le mappe mentali e concettuali). Non importa se non li svilupperai tutti: ti servirà per farti un’idea sommaria dell’obiettivo da raggiungere.
Nello script puoi inserire:
- le parole del video, sia quelle che compaiono in forma di titoli, sia quelle che dici a voce (il testo);
- le indicazioni riguardo le immagini del video, se oltre all’inquadratura di te che parli ci sono altri tipi di inquadrature, anche quelle vanno indicate nello script;
- le eventuali slide
In questo modo, avrai la rappresentazione grafica del tuo videocorso e al momento della registrazione impiegherai meno tempo.
Come si imposta la scaletta di un videocorso?
- Tieni sempre a mente i 3 elementi essenziali del progetto, e scrivili in alto sulla pagina: problema, risultato, unicità;
- disegna la mappa del tuo videocorso, come se stessi scrivendo i capitoli di un libro, ma approfondendo i vari titoli dei contenuti;
- dividi la mappa in moduli e sezioni;
- prendi ogni modulo e scrivi i componenti importanti per svilupparlo (puoi segnare i titoli dei futuri video o semplicemente le parole chiave).
In questo modo organizzerai al meglio il tuo video corso e sarà facile per l’utente trovare le informazioni che gli servono.
Un cliente attribuisce più valore ad un video corso organizzato in moduli e sezioni rispetto ad uno creato solo con dei lunghi e complessi video.

Gli strumenti necessari per registrare
Non ti servono programmi o attrezzature professionali, e neppure spiccate competenze tecniche o artistiche, perché le prime volte puoi realizzare un buon videocorso semplicemente utilizzando il tuo telefono cellulare. In linea di massima ti serve un microfono e, se comparirai nel video, una videocamera.
Vedere la tua faccia è utile per instaurare più in fretta un rapporto di fiducia con chi ti ascolta. Ricorda che questo, però, non basta per monetizzare con il tuo videocorso: tieni sempre a mente che devi garantire un risultato al tuo target. Se sei timida, puoi realizzare videocorsi in slide-show, usando PowerPoint e registrando la tua voce con un microfono, come se fosse un podcast. Questo ti permetterà di risparmiare molto tempo e prendere dimestichezza con questo nuovo formato comunicativo.
Quando registri controlla la chiarezza delle tue spiegazioni e la brevità delle lezioni. Anche se hai già preparato la scaletta, le prime volte può capitare qualche incertezza. Come linea guida ti consiglio di tenere le lezioni sotto i 10 minuti, così se devi modificare qualcosa si tratta solo di ri-registrare 10 minuti di video.
E ricorda: scegli un ambiente privo di rumori per registrare, per evitare disturbi in sottofondo, e per renderti più facile la concentrazione.
E ora montaggio
Una volta realizzato il video dovrai ottimizzarlo, cioè:
- tagliare le scene che reputi poco interessanti o venute male;
- migliorare la qualità dell’immagine;
- aggiungere copertina, sottotitoli, testo, sottofondo musicale, sempre tenendo presenti le tue esigenze e il risultato finale che desideri ottenere.

Puoi utilizzare software come iMovie, Windows Movie Maker, FinalCut Pro, DaVinci Resolve, Filmora, lavorando dal tuo pc o direttamente dal tuo smartphone. Se non sai come utilizzarli, online trovi numerosi tutorial che ti spiegano passo dopo passo come fare.
Pianifica tutto prima di vendere il tuo corso online
Prima di vendere il tuo videocorso (se questo è l’obiettivo finale) devi pianificare ogni singola azione, creare un piano dei contenuti, un funnel che ti permetta di raccogliere interesse tra i tuoi contatti, e trasformare questo interesse in desiderio di acquisto.
Se lavorerai in questo modo tutto sarà più coerente: il messaggio, il tono, la grafica, i contenuti, i titoli.
Il potere del blog e dell’email marketing
Se hai un blog, questo ti aiuta a generare traffico e a crearti una reputazione on line. Puoi iniziare pubblicando articoli ottimizzati SEO, rivolti al tuo target, così quando arriveranno i visitatori, promuovere il tuo videocorso sarà più facile (a cosa serve il blog?). Ogni persona che legge un tuo post è un potenziale cliente. La cosa più importante è offrire contenuti utili, pubblicati con una certa regolarità.
Se, invece, non sai come iniziare a creare un blog sul tuo sito Internet ti lascio una piccola guida WordPress per principianti.
Anche l’e-mail marketing può esserti d’aiuto, perché è una grande fonte di vendite. Ti basta raccogliere gli indirizzi e-mail dei tuoi utenti per rimanere in contatto e instaurare un rapporto con loro. Ci sono diversi modi per farlo: tramite il tuo blog, i social network, i webinar.
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Ok! Il prezzo è giusto
Realizzato il videocorso, lo hai offerto gratuitamente per un periodo limitato (traendo preziose informazioni dai feedback ricevuti), ma adesso è arrivato il momento di venderlo. Sì, ma a che prezzo? Come si fa a stabilire quello giusto?
Devi pensare che non è al cosa, ma al come che devi attribuire un costo, quindi:
- alla tua capacità di selezionare solo le informazioni pertinenti per il tuo target;
- alla tua abilità comunicativa nel veicolarle nel modo più efficace ed efficiente;
- ai bisogni che puoi risolvere;
- alla qualità delle informazioni che diffondi, comprese la realizzazione e la produzione;
- al supporto che offri.
Se non sei sicura del prezzo del tuo videocorso, puoi guardare ai tuoi concorrenti, evitando così di applicare un prezzo eccessivo ai tuoi contenuti.
Perché creare un videocorso?
Creare un videocorso può essere un ottimo modo per far crescere la tua attività lavorativa, e di conseguenza la tua reputazione.
Da una parte ti consente di coinvolgere maggiormente il tuo pubblico, dall’altra di accrescere la tua Brand Awareness, cioè quanto sei riconoscibile e credibile per il tuo target, costruendo la tua autorevolezza.
Ricorda, però, che per partire davvero è necessario un cambio di mindset (e qui puoi trovare cos’è il mindset per me).
Mi raccomando, però, non farti sopraffare da un eccessivo carico-mentale e se senti di non farcela puoi chiedere informazioni riguardo i miei percorsi di business coaching.
Business Coach e Strategist. Blogger dal 2013. Autrice di ‘Libera. Salti e altre storie.’ Scrivo di donne, libera professione e piani di azioni per ogni cambiamento.


