Lavoro su Instagram: profilo personale o professionale?

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Profilo personale o professionale? Parlare di lavoro su Instagram ha davvero senso per noi libere professioniste? Questi sono i dilemmi e quesiti che mi pongono tantissime delle mie clienti, in particolare per chi tra loro inizia oggi a comunicare online il proprio sogno, progetto o lavoro. La paura di comunicare online, ma anche di non farlo, su tutti i social e su Instagram in particolar modo.

Ti anticipo già che non solo ha senso esserci, ma è anche importante parlarne, purché tu abbia ben chiari i tuoi obiettivi su questo canale ( tipo non impazzire dietro ai follower!). Continua a leggere per capire con quali basi sarebbe meglio partire con la tua comunicazione online su questo social.

Non solo lavoro su instagram

Partiamo da una riflessione. Te la ricordi la prima volta su un social network? 

Devo dire che nonostante io fossi una grande fan di blog, duepuntozero e myspace, il primo social network popolare in cui ho messo piede è stato Facebook, ed era il 2008, con tutta la rivoluzione che ha portato. 

Facciamo insieme un viaggio nel passato?

Ora, Facebook è nato inizialmente per connettere tra loro le persone: ricordo tutti i compagni di classe e di nuoto ritrovati. Addirittura mia madre, classe 63’, che di punto in bianco poté ritrovare tutte quelle persone che ormai non vedeva più da anni. Da zero a 100 la possibilità di raccontare a tutti contemporaneamente la stessa cosa senza inviare un messaggio di testo tutto attaccato con il cellulare e i caratteri limitati ad una persona alla volta (te lo ricordi?) . Facebook è nato non solo per connetterci ma per comunicare contemporaneamente in amicovisione  la nostra versione del mondo, quotidianità, e stato d’animo. 

Una trasformazione potente. 

lavoro -su -Instagram

Così il profilo di ognuno di noi è diventato un palcoscenico, anche inconsapevolmente, con in atto la nostra vita privata. 

Con la differenza che del Grande Fratello i concorrenti non li scegli e te li trovi davanti per caso, mentre nel tuo profilo accetti l’amicizia e decidi di chi vuoi vuoi vedere i contenuti, a chi vuoi mostrare la tua vita e chi vuoi bloccare.

Ecco che comunicare è diventato parte delle nostre vite virtuali e ci siamo tutti, o quasi, adattati un po’ alla volta al contenitore. 

Instagram è un contenitore diverso

Instagram è un contenitore diverso, che ha però lo stesso scopo che aveva Facebook quando è nato, con la differenza che l’attenzione inizialmente era alla fotografia, all’arte e alla parte estetica in generale. 

Da amicovisione a mondovisione, un po’ alla volta, al crescere dei primi brand di successo su Instagram. Pubblicità dinamica e disponibile per tutti. 

Se penso al modo in cui usavo proprio questo social i primi anni è decisamente diverso al modo in cui lo uso ora. 

Da piattaforma di ricondivisione di immagini per attirare l’attenzione alla patria dello storytelling (come fare storytelling online?): di nuovo un palcoscenico personale e anche professionale, su cui raccontare i propri valori e renderli virali. La possibilità di raccontarsi a costo zero abbassando drasticamente i costi pubblicitari. La patria degli Influencer e una possibilità per tutti allo stesso modo di raggiungere un proprio pubblico comodamente dal proprio cellulare e raccontando qualcosa di sé, posizionando le propri opinioni, preferenze ed idee. Guadagnando dei soldi attraverso la propria influenza sul mercato. 

Altrettanto Potente.

Non conta la quantità

Tieni anche bene a mente che non conta la quantità dei follower ( a meno che tu non abbia il desiderio di fare un altro lavoro, cioè l’influencer), quanto la corretta “targhettizzazione” di essi. Quindi, è scontato ma te lo ribadisco, no a:

  • l’acquisto di follower;
  • contenuti “furbi” acchiappa follow se poi quei seguaci non sono davvero interessati a te e a quello che offri;
  • creazione di personaggi che a lungo andare stufano (anzi, ormai stufano molto ma molto presto).

Profilo privato o professionale per freelance?

Quando una mia cliente che vuole tradurre la sua attività di lavoro online, mi chiede in consulenza, se è meglio aprire un profilo privato o professionale, io normalmente le domando a mia volta in che modo utilizza da utente Instagram:

  • lo usi per interagire con le tue amiche e con la tua famiglia ed è un canale preferenziale per parlare con loro?
  • O ci cazzeggi su per perdere tempo senza darci troppa importanza?
  • Ad oggi di te scrivi cose molto personali che preferisci non vengano lette dal tuo potenziale cliente e solo invece dalla tua rete stretta di conoscenze?
  • Oppure tutto sommato quello che scrivi potrebbe essere tranquillamente condiviso con il resto del mondo?

A meno che non mi trovi davanti qualcuno che Instagram lo ami particolarmente, o che per motivi personali lo utilizzi in maniera continuativa, personale e privata, il mio consiglio è sempre quello di avere un unico profilo (ripulito di eventuali off topic) da cui partire con la comunicazione se sei una libera professionista. 

Se parti dal tuo profilo, vuol dire che parti dai tuoi contatti e quindi che inizi a raccontare il tuo lavoro in mezzo a persone che hanno probabilmente stima di te e fiducia in te, o potrebbero essere incuriosite dalla tua carriera professionale in quanto conoscenti o amici. 

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Pro e contro del profilo di lavoro su instagram

Se tra i pro c’è proprio l’aspetto che ti ho appena raccontato, e che ti aiuterebbe a generare il passaparola più velocemente (approfondisci con i miei Consigli per Instagram).

Nei contro, invece, so bene che uscire alla scoperto con il proprio progetto fa spesso più paura se inizi a raccontarti in un ambiente familiare che potrebbe non comprendere a pieno le tue scelte e inclinazioni, mettendoti nella condizione di sentirti perennemente sotto giudizio (per superare queste paure e la fase di stallo, posso accompagnarti in un percorso personalizzato di life coaching). 

In questo caso valuta se iniziare a fare pratica con un profilo creato da zero, mentre imparando a comunicare il tuo progetto, la tua autostima professionale cresce fino a che non avrai spalle grandi e sarai pronta a fregartene del pensiero di chi non ti appoggia. 

Comnunicazione su Instagram

Comunicare è un lavoro nel lavoro e per quanto riguarda Instagram, specialmente se sei all’inizio, implica un bel po’ di allenamento nell’imparare a creare contenuti di valore, che attirino la tua community e che tengano la attenzione di chi ti segue sempre alta.

Ecco alcuni consigli pratici per “fare bene”:

1 Racconta cosa offri

Maggiore attenzione verso i temi che porti, genera maggiore consapevolezza di ciò che puoi offrire, e un clima di fiducia che porta la vendita ad essere solo l’evoluzione naturale del tuo rapporto con i tuoi follower.

E proprio perché dietro ad Instagram c’è tutto questo, potrebbe essere che iniziare ad utilizzarlo per lavoro ti porti via del tempo per nutrire di contenuti un eventuale profilo personale, che come spesso vedo accadere, rimarrebbe in standby senza mai ricevere le tue cure. 

Puoi scegliere lo storytelling, i reel, post brevi o le storie, ma comincia a raccontare parti del tuo lavoro.

2 Coltiva le relazioni online

Nutri le tue relazioni su Instagram come faresti nella vita reale, che sia un profilo personale, professionale o entrambi. Rispondi ai messaggi privati o ai commenti, interagisci tu per prima con i profili che ti interessano, e crea veri e propri scambi di valore (ecco anche come gestire amicizia e lavoro per collaborare con successo ad un progetto comune).

3 Coltiva le relazioni offline

Allo stesso modo, se non di più, per lavorare bene su Instagram devi coltivare anche i rapporti offline. Si. Ti sembrerà un contro senso ma è un tutt’uno: cura i tuoi rapporti veri che si tradurranno in contatti veri anche sui social, Instagram in primis.

4 Scegli il come, ma “mettici la faccia”

Questa cosa te la dico sempre, scegli e trova il tuo modo ma renditi visibile: le persone vogliono sapere a chi si affidano! Anche se su Instagram siamo noi a decidere cosa mostrare nella loro percezione “ci conoscono”, è un po’ è davvero così, perché conosceranno degli aspetti di noi.

Quindi al solito, calcione all’impostore e vai!

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5 Osserva ma sii reale

Osserva e lasciati ispirare anche dagli altri ma resta te stessa: solo così trasmetterai un vero valore. Ricalcare la comunicazione online non porta a nulla, soprattutto perché spesso quelle “formule” funzionano solo sulla persona, non necessariamente su tutti gli altri.

Medita, medita a fondo.

Pronta per “instagrammare” felice?

Chiediti qual è la priorità oggi e procedi. E pensa che a cambiare idea sei sempre in tempo se ti rendi conto di aver scelto una strada che non senti coerente con le tue abitudini. Inizia ad approcciarti in maniera differente a questo social, perché può essere un viaggio bellissimo.

Smetti di procrastinare e corri ad “Instagrammare” felice:

  • divertiti;
  • sperimenta;
  • esplora.

Ma, più di tutto, ricorda che sei lì per piacere e non per dovere, insomma, relax!

E poi fammi sapere come va, che sono curiosa di conoscere il tuo cammino, e se lungo la strada avrai bisogno ti basterà contattarmiResta connessa con me anche iscrivendoti alla newsletter, ci sono tantissime novità in arrivo, non tutte instagrammabili!

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