Mamme imprenditrici: come conciliare i carichi mentali?

mamme-lavoratrici
mamme-lavoratrici

Mamme imprenditrici: come conciliare i carichi mentali?

Stampa e leggi dopo
Argomenti dell'articolo

Te lo dico per esperienza personale: lavorare come imprenditrice comporta un carico mentale enorme, ma quando sei anche una madre, la pressione aumenta notevolmente. Le mamme imprenditrici impiegano gran parte del tempo a capire come gestire gli imprevisti e i carichi mentali al quadrato: quello da mamma e quello da imprenditrice.
La necessità di conciliare i doveri da libera professionista alle esigenze dei figli può rendere la vita piuttosto impegnativa. Per fare una citazione: da grandi poteri derivano grandi responsabilità.

Questo è il motivo per cui molte mamme sono convinte di non poter fare le libere professioniste e viceversa, molte libere professioniste sono restie a fare un figlio: temono di mettere a repentaglio il loro benessere mentale e fisico.

mamme-che-lavorano-da-casa

Sai che non vado molto per il sottile, per cui non negherò che effettivamente la pressione è alta, ma la chiave è nell’organizzazione e nel trovare un equilibrio tra la vita privata e quella professionale.
Soprattutto quando fai un lavoro che ami (come nel mio caso), la tentazione di pensare alla tua professione h24 è fortissima, ma l’esperienza mi ha insegnato che il trucco è proprio riuscire a staccare qualche volta.

Mompreneur, chi sono le mamme imprenditrici

Le mamme imprenditrici, o mompreneur, sono donne che conciliano il ruolo di mamma con quello di imprenditrice, e soprattutto dalla pandemia sono in crescita. Già tante donne cambiano lavoro dopo la maternità, molte cambiano vita e lavoro a 40 anni, altre ancora sognano di diventare mamme imprenditrici ma non sanno bene da dove partire.
Viene facile pensare che siano solo le donne multitasking, che fanno moltissime cose contemporaneamente, ma la realtà è che per sopravvivere a tutte le responsabilità che derivano dalla maternità e dal lavoro in proprio, bisogna fare l’esatto opposto: una cosa per volta, in modo metodico e organizzato.

Magari anche tu fai parte del club, e sei sull’orlo di una crisi di nervi, perché finora hai fatto i salti mortali, ma alla lunga la testa non ti segue più, oppure hai dei figli, hai un’idea imprenditoriale e non osi metterla in atto per paura della mole di responsabilità. O ancora, sei una libera professionista, ma l’idea della maternità ti spaventa a morte, perché non sapresti come conciliarla al lavoro.

È vero, è difficile, e prima di fare il mio salto ero terrorizzata quanto te. Ci vuole coraggio e determinazione per affrontarlo, e soprattutto ci vuole un ottimo piano d’azione per mantenere la rotta anche nei momenti più stressanti, quando l’entusiasmo dei primi tempi lascia spazio alla stanchezza. ne parlo spesso anche su Instagram, non tanto per raccontare che con 3 figli piccolissimi ho accelerato la mia attività e creato un’altra azienda, ma proprio per cambiare la narrazione del: è tutto facile, è tutto perfetto, è tutto fattibile per tutte.

Ebbene no! È difficilissimo

Mamma e anche imprenditrice: perché?

Molte volte si pensa di potersi accontentare di un lavoro che non soddisfa pienamente, ma poi accade qualcosa di sconvolgente come la maternità.
In quel momento si capisce che la propria vita ha bisogno di una svolta, che si deve cercare un equilibrio (work life balance) tra vita privata e professionale, ma soprattutto che si vuole costruire qualcosa per sé, che rispecchi i propri valori.

imprenditrice-di-successo

Non è facile, ma è anche vero che molto spesso diventare genitore è un’occasione per scoprire nuove passioni e talenti e per costruire una vita più appagante e felice. Molte volte questo porta a voler inventarsi un nuovo lavoro.
Non credo che diventare mamma sia l’unico modo per arrivare a questa conclusione, ma sicuramente è stato il mio modo, ed è il motore che ha spinto moltissime altre donne a riscoprire sé stesse sotto una nuova luce.

Organizzare il tempo come mamme imprenditrici

La gestione del tempo nel lavoro è una sfida per qualsiasi libera professionista. Per chi è anche mamma, la cosa si complica. Le mamme imprenditrici rincorrono il tempo, lo ricavano e alla fine lo gestiscono anche!
Quello che il coaching mi ha insegnato in questi anni è che organizzarsi è più facile, quando si lavora per obiettivi precisi e misurabili. L’entusiasmo dei primi tempi va affievolendosi man mano che il carico mentale aumenta, ed è necessario trovare una connessione tra la propria visione e le attività di ogni giorno.

Quando le responsabilità sono tante, si può cadere nel tranello del multitasking: se faccio tutto insieme, allora ci metterò meno tempo. In realtà, se fai tutto insieme molto probabilmente lo farai male e dovrai perdere altro tempo per correggere i tuoi errori in fretta e furia.

I pilastri dell’organizzazione per chiunque sia mamma e imprenditrice per me sono tre: stabilire le priorità, compilare (e seguire) to do list efficaci e imparare a delegare.

Una ricerca dell’Università di Torino, addirittura sostiene che: “Le mamme che lavorano hanno un maggior rischio infarto di cuore che cresce all’aumentare del numero di figli a carico, in particolare se maschi”.

Stabilire le priorità

Stabilire le priorità è un aspetto cruciale dell’organizzazione e della gestione del tempo: quando ci si trova di fronte a una montagna di responsabilità, come capita a qualsiasi mamma imprenditrice, è facile sentirsi sopraffatte.
Stabilire le priorità ti permette di concentrarti su ciò che è realmente importante e di completare le attività più importanti in modo efficiente e tempestivo.

La prima cosa da fare è valutare l’importanza e l’urgenza di ogni compito. Una buona idea è creare una lista di cose da fare e attribuire a ciascun compito un livello di importanza e urgenza.
Ci sono diversi modi per farlo, ma una delle tecniche più comuni è la matrice di Eisenhower, che divide le attività in quattro categorie:

  • importanti e urgenti
  • importanti ma non urgenti
  • non importanti ma urgenti
  • non importanti e non urgenti

Questo consente di classificare ogni compito in base alla sua importanza e urgenza e di concentrarsi prima sui compiti importanti e urgenti, mentre quelli meno importanti possono essere posticipati o delegati ad altri.

Una volta stabiliti i compiti prioritari, è importante pianificare il tempo necessario per completarli. Per farlo, non solo dovrai segnare l’impegno in agenda, ma essere sicura di non sottostimare il tempo necessario per portarlo a termine.
Compiti diversi richiedono un impegno diverso, e molto spesso la tua produttività può cambiare in base alla fase che stai attraversando.

Compilare to do list efficaci

Compilare (e rispettare!) una to do list efficace può fare la differenza tra una giornata piena di successi e una giornata frustrante di fallimenti.
La prima regola per compilare una to do list è limitare il numero di attività contenute: un elenco troppo lungo può essere scoraggiante e generare la sensazione di insuccesso anche se si riesce a completare solo alcune delle attività previste. Molto meglio selezionare solo le attività più importanti e urgenti da svolgere nel corso della giornata.

Inoltre, è importante scrivere le attività in modo specifico, in modo che sia chiaro cosa dovrà essere fatto e come. Una voce troppo generica, che comprende troppe attività, potrebbe protrarsi su più giornate, portandoti alla frustrazione.

Perché la tua to do list sia efficace, deve essere facilmente modificabile: le priorità possono cambiare di ora in ora e sarebbe frustrante dover cominciare una lista completamente nuova.
Meglio utilizzare un formato elettronico, in modo da poter aggiornare rapidamente la lista sullo smartphone o sul computer, oppure usare un quaderno specifico in cui barrare o evidenziare le attività completate.

Infine, resta con i piedi per terra. Inserire troppi impegni o impegni troppo complessi nella to do list può essere scoraggiante e generare la sensazione di fallimento. Meglio fissare piccoli obiettivi, graduati nel tempo e facilmente raggiungibili, in modo da avere la soddisfazione di completarli e accumulare successi durante la giornata.

Imparare a delegare

Ho lasciato per ultima l’attività più difficile per una mamma libera professionista: la delega.

È vero, può essere una sfida, ma è fondamentale per raggiungere un equilibrio tra la vita personale e quella professionale.
Come mamme, è facile cadere nella trappola di sentirci responsabili di tutto, dalla cura dei bambini alla gestione della casa, ma anche come libere professioniste ci troviamo a dover gestire tutte le responsabilità aziendali.

Cercare di fare tutto da sole, però, ci porterà inevitabilmente a un eccesso di lavoro, stress, e tensione in tutte le sfere della vita. La delega diventa essenziale per liberarsi di alcune responsabilità e affrontare le priorità che richiedono la nostra attenzione.

pianificazione-lavoro

Di certo non è un passo che si può fare totalmente a caso: ci vuole tempo e una buona capacità di osservazione per individuare le attività che possono essere delegate ad altre persone.
Bisogna anche prendere in considerazione la preparazione delle persone a cui delegare il lavoro, assicurandoci che abbiano o possano acquisire le competenze necessarie a svolgerlo, ed eventualmente supportarle nel primo periodo.

Ma la cosa più difficile quando si delega è rinunciare al controllo e fidarsi delle persone che abbiamo scelto, per il lavoro e per la gestione dei figli.

Confrontarsi con altre persone nella tua stessa situazione può rendere il carico mentale più facile da sopportare: non sei sola!

Questo, e tanti altri, i temi che affrontiamo nel Camp delle libere. Una nuova edizione è in partenza a giugno, sali a bordo?

Stampa e leggi dopo
Argomenti dell'articolo

leggi anche